1 La politica nel dopoguerra Modello Verticale: -La burocrazia centrale domina la politica in stretta collaborazione con ldp e aziende -La burocrazia è la principale forza direttiva del governo -La politica è rappresentata come fortemente centralizzata -I ministeri sono le fonti delle proposte politiche, i ministri sono legati con gruppi di interesse tramite esclusive relazioni -I partiti all'opposizione, la Dieta e lavoratori sono subordinati alle istituzioni centrali -Secondo questo modello il Giappone fu condotto fino al `93 da un gruppo omogeneo di ufficiali, leader di partito e capi di gruppi di interesse Modello Orizzontale: -Il potere è frammentato, sono frequenti i conflitti e le questioni sono discusse da partiti, gruppi di interesse e organi del governo -Secondo questa visione, il partito dominante e la burocrazia sono parte di un sistema multipolare di potere centrale -I ministeri non dettano le direzioni politiche e sono spesso costretti a cercare alleati nei gruppi di interesse e nei partiti politici L'azione politica si sviluppa principalmente in due modi: Tendenza ad avere conflitti intervallati da periodi di relativa calma. il conflitto, la competizione è un processo in cui gruppi politici competono energicamente tra loro e questo può causare un perdita di integrità strutturale interiore Il conflitto è spesso limitato e controllato mediante consultazioni e negoziati. In ogni conflitto si riuniscono le individualità per indirizzare le loro differenze e tentare di negoziare qualche tipo di accordo. Spesso questi negoziati sono informali e la frequenza con cui avvengono è notevole. La cultura politica Il partito liberale democratico dominò la politica giapponese dal 1955 fino al 1993; è un partito di una lunga tradizione di legge conservatrice che assunse l'aspetto di un movimento conservatore che dominò la politica anteguerra. I partiti conservatori vinsero la maggior parte delle elezioni nazionali anche prima della formazione dell'LDP nel 1955. Bisogna tenere conto però che una parte delle elezioni anteguerra indicano che le votazioni erano spesso manipolate dalle locali elite sociali. Per quanto riguarda le elezioni, le classi occupazionali sembrano essere le candidate ad essere le basi di una spaccatura socio-politica. I contadini e i piccoli proprietari presumibilmente supportavano partiti conservatori per la loro concezione della proprietà privata e tasse basse, inoltre perché essendo lavoratori indipendenti, non avevano manager o capi supervisori. Fino al 1986 i lavoratori salariati supportavano partiti di centro sinistra più dei partiti conservatori. La spiegazione psicologica della stabilità del voto in Giappone non è molto idonea; l'attaccamento al partito raramente è molto intensa, molti giapponesi votarono stabilmente la maggior parte delle volte forse perché gli argomenti delle elezioni non li stimolavano abbastanza da cambiare da ciò che era principalmente un'abitudine. I votanti giapponesi, specialmente quelli che viv Continua »
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