La Religione Nel Mondo - Appunti di Storia gratis Studenti.it

La religione nel mondo: La nascita, la diffusione, lo sviluppo della religione nel mondo-analisi delle principali religioni (cristianesimo,ebraismo,islamismo,..).(15 pagine, formato word) ( formato doc)

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RELIGIONE NEL MONDO: RELIGIONE NEL MONDO `La miseria religiosa è ad un tempo l'espressione della miseria reale e la protesta contro di essa. La religione è il singhiozzo della creatura oppressa, è il senso effettivo di un mondo senza cuore, come è lo spirito di una vita priva di spirito. Essa è l'oppio del popolo.' - Karl Marx Il termine religione, nella sua origine (= etimologia) e nel suo significato, ha avuto diverse interpretazioni (se ne contano circa 50!). Ne riportiamo alcune che vengono considerate soddisfacenti da molti studiosi: Cicerone ricollega il termine al verbo relegere, nel senso di considerare diligentemente le cose che riguardano il culto degli dei.S. Agostino, invece, lo fa derivare da re-eligere, come se l'uomo dovesse di nuovo scegliere Dio, dopo averlo abbandonato con il peccato.Lattanzio, scrittore latino-cristiano (III-IV sec.), ritiene di poterlo derivare dal verbo religare per indicare il vincolo di pietà che unisce l'uomo a Dio.S. Tommaso ne ha precisato il concetto, definendo la religione come il rapporto/relazione che l'uomo ha con Dio (Religio proprie importat ordinem ad Deum). Per religiosità si intende comunemente il sentimento di rispetto e di fede ispirato dal senso del divino che si ritrova in ogni singola persona e che differisce da individuo a individuo. In questo senso, la religione viene definita come sentimento e gusto dell'infinito, sentimento dell'infinita dipendenza dell'uomo da una Realtà che è totalmente al di fuori di lui, secondo alcune espressioni di Schleiermacher. Uno dei segni più remoti a anche più certi del progresso intellettuale e spirituale dell'umanità è dato dalle testimonianza di pratiche religiose connesse al rapporto con il soprannaturale e il divino: la venerazione di forze superiori, sacrifici, culto dei defunti. Fin dal più lontano passato l'Uomo ha sentito l'esigenza di trovare risposte agli aspetti più enigmatici della realtà che lo circondava. Sono in primo luogo i fenomeni della natura, di cui l'Uomo ignora ancora le leggi che si presentano a lui come delle forze cieche, misteriose, potenti, che egli cerca di influenzare con il gesto, il rito e la preghiera e che lentamente finisce col personalizzare, conferendo loro concreti attributi a propria immagine e somiglianza. “Primus in orbe deos fecit timor, ardua coelo fulmina cum caderent” (`per prima al mondo la paura ha creato gli dei, alla vista dei fulmini che si abbatevano dal cielo'). Il frammento viene generalmente attribuito a Lucrezio (antico poeta latino) ed è interessante notare come colga un concetto che verrà poi ripreso nelle filosofie successive Nel 1800 venne teorizzato da Carl Marx il concetto di ateismo, Il pensiero Marxista, infatti, sin dalle sue prime enunciazioni, ha visto la religione non solo come il riflesso delle condizioni subalterne in cui gli uomini sono sempre vissuti, ma anche come l'espressione di una loro protesta contro questa miseria reale. L'idea della religione come “sospiro de Continua »

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