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Eventi e caratteri dello Stalinismo, fascismo e nazismo. L’edificazione dello Stato sovietico e lo sviluppo dello stato fascista e nazista (5 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da andreapaola7573

L'edificazione dello Stato sovietico L'edificazione dello Stato sovietico La nuova politica economica e la nascita dell'unione Sovietica Nel marzo 1921 venne adottata la nuova politica economica, per favorire la ripresa della produzione agricola e industriale. Contemporaneamente fu stabilizzato il valore della moneta, per favorire l'afflusso di investimenti stranieri. Il 30 dicembre del 1922 il nuovo Stato assunse il nome di Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Il partito comunista bolscevico divenne così il partito comunista dell'unione sovietica, l'unica organizzazione politica riconosciuta nel paese. La lotta per il potere tra Trockij e Stalin Alla morte di Lenin, nel 1924, si aprì la lotta per la sua successione ai vertici dello Stato del partito comunista. Lo scontro contrappose Trockij a Stalin. Trockij sosteneva la necessità di una rivoluzione mondiale, per favorire la nascita di nuovi Stati comunisti in Europa. Stalin intendeva invece rafforzare il socialismo in un solo paese, l'unione sovietica. Lo scontro si concluse con la vittoria di Stalin, che costrinse Trockij all'esilio. Trockij nei seguenti anni condusse un'opposizione continua al regime instaurato da Stalin, fino a quando non venne assassinato in Messico nel 1940. L'Industrializzazione accelerata del paese La politica parzialmente liberista della Nep aveva dato scarsi risultati nel settore dell'industria pesante. I prezzi agricoli, per di più, erano aumentati in misura maggiore rispetto ai salari, penalizzando gli operai e avvantaggiando i proprietari agricoli agiati. Stalin impose allora, nel 1928,una politica economica rigidamente pianificata, sotto il controllo del governo e del partito comunista. Si verificò quindi l'industrializzazione accelerata del paese, il sostegno dell'industria pesante, la collettivizzazione di tutte le terre, la progressiva scomparsa del commercio e della piccola industria. Furono infatti stabiliti piani quinquennali con obiettivi minimi da raggiungere sia nel settore agricolo che in quello industriale. La collettivizzazione forzata delle terre L'attuazione dei piani quinquennali nel settore dell'agricoltura si tradusse nella collettivizzazione forzata delle terre che comportò all'eliminazione, anche fisica, dei Kulaki, i proprietari agricoli che si opponevano alla confisca delle loro aziende. Nelle campagne furono creati sia cooperative agricole, i Kolchoz , che imprese agricole statali, i Sovckoz. Teoricamente Kolchoz e Sovckoz avrebbero dovuto garantire una sufficiente produzione agricola a basso costo, ma l'inefficienza delle strutture produttive, le difficoltà nella distribuzione dei prodotti e il malcontento dei contadini provocarono un continuo peggioramento dei raccolti e una costante penuria di generi alimentari. Il regime staliniano Stalin concentrò nelle proprie mani un potere assoluto e indiscusso, fondato su una sorta di culto della personalità. Le masse popolari, in dottrinnate da una propaganda costante e capillare, attribu Continua »

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