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La terza rivoluzione industriale: Relazione completa sulla terza rivoluzione industriale comprendente rifermenti storici e pensieri di uomini di cultura (file.doc, 15 pag) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da puvio

Introduzione: IL TERZO MILLENNIO -scenari- Introduzione: IL TERZO MILLENNIO - scenario - Duecento anni fa, la prima rivoluzione industriale pose termine a ottomila anni di creazione di ricchezza agricola. L'agricoltura, nel XVIII secolo la sola attività economica per il 98% della popolazione americana, alla fine del XX secolo dà occupazione a solo il 2% degli americani. Fonte principale di ricchezza personale, imprenditoriale e nazionale divenne l'attività industriale. La macchina a vapore è stata una fonte energetica mobile di gran lunga superiore a quella umana o animale, offrendo la possibilità di compiere ciò che prima era impossibile. Leonardo da Vinci immaginò ogni tipo di geniale congegno meccanico, ma tutti (o quasi) i suoi progetti rimasero sulla carta, senza prendere forma, non essendo concepibile un motore per alimentare tali congegni. Fu con l'avvento della macchina a vapore che molte delle cose che poteva soltanto immaginare divennero rapidamente realtà. Cento anni dopo, alla fine del XIX secolo, l'elettrificazione e la ricerca e lo sviluppo industriali sistematici produssero la seconda rivoluzione industriale. Con la lampadina elettrica, la notte divenne letteralmente giorno. La curva del rapporto prezzo-rendimento della lampadina è simile a quella odierna del computer. Nel 1883, per ottenere l'illuminazione che oggi è possibile avere con una lampadina da 100 watt al costo di 33 centesimi, occorrevano 1.445 dollari. Le stesse elaborazioni di prezzi percentuali trasformerebbero un computer da 13 milioni di dollari in uno da 3mila dollari, situazione non dissimile da quella creatasi dagli anni 60 a oggi. L'aver qualcosa da fare dopo il tramonto cambiò le abitudini principali. Le persone iniziarono a dormire molto meno e la media di nove ore di sonno scese fino a poco più di sette ore a notte. L'elettrificazione permise la nascita di nuove industrie, basti pensare a quella cinematografica, e modificò radicalmente i processi produttivi delle vecchie. Diversi piccoli motori elettrici erano molto più efficienti e flessibili di una grande macchina a vapore. Con l'elettricità nacquero i sistemi di trasporto (metropolitana, ferrovie di superficie, ascensori) che permisero la formazione di grandi città. L'elettricità, alimentando il sistema di comunicazione telefonica, permise anche ai mercati locali di trasformarsi in ampi mercati nazionali. La Germania, con la creazione dell'industria chimica, elaborò il concetto di ricerca e sviluppo industriali sistematici fondati sulla scienza. I progressi tecnici poterono essere programmati evitando così un ordine casuale. Non affidandosi più al caso, le frontiere tecnologiche si ampliarono molto più rapidamente che in passato. Alla fine del secondo millennio, e all'alba del terzo, è in atto un'interazione di sei nuove tecnologie - microelettronica, informatica, telecomunicazioni, nuovi materiali di sintesi, robotica e biotecnologia - per la creazione di ciò che gli storici dell'economia chiameranno la Continua »

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