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Frazer autore del Ramo D'oro, formazione e avvicinamento all'opera (19 pagine formato pdf)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da davidebagnoli88

Negli anni '30 l'ottantenne Frazer si trovava all'apice della sua carriera. Era tra gli intellettuali britannici più celebri, e aveva ricevuto i più alti onori accademici e civili. La sua ormai totale cecità lo faceva dipendere strettamente dalla moglie; Lady Frazer gestiva le pubbliche relazioni, e amava organizzare cerimonie mondane - talvolta, sembra, di dubbio gusto. Nel gennaio 1937 si tenne in un hotel londinese una festa per il suo ottantatreesimo compleanno, con centinaia di invitati, fuochi d'artificio e la rappresentazione di un'operetta. Sir James, schivo e riservato
come sempre, sedeva accanto ad un grande arbusto di vischio fatto portare apposta dalla Norvegia - un «ramo d'oro», omaggio alla sua opera più celebre e simbolo di un'intera vita di avoro.Un quotidiano dell'epoca, nel commentare l'avvenimento, definisce Frazer come «un Sir Francis Drake del pensiero»: anch'egli, per quanto uomo assolutamente sedentario, ha a suo modo «viaggiato» in paesi lontani, riportando a casa inestimabili tesori. L'articolo prosegue:
Solo pochi hanno letto il lavoro di cui egli vive, e molti conoscono appena il suo nome; e tuttavia, egli ha cambiato il mondo. L'ha cambiato non al modo di Mussolini, con camicie nere e olio di ricino; né al modo di Lenin, gettando via il bambino dell'umanità con l'acqua sporca dello zarismo; né, come Hitler, con le fanfaronate della forza fisica. Continua »

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