All'inizio del III secolo, sotto la dinastia dei Severi ( Settimio Severo , 193-211, Caracalla , 211-217, Eliogabalo , 218-222, Alessandro Severo , 222-235), Roma è il centro del potere politico ed economico. Ma la classe dirigente aveva subito una profonda trasformazione: il potere non era più nelle mani dei rappresentanti delle vecchie famiglie patrizie, la classe dei cavalieri era divenuta un ceto burocratico e mercantile. Con le riforme, in senso autoritario e centralizzatore, promosse da Settimio Severo, prende importanza la burocrazia statale , reclutata nelle province. Sarà questa, in futuro, a reggere realmente l'impero. La concessione della cittadinanza a tutti i nati liberi ( Constitutio Antoniniana del 212) che escludeva solo i deditici (gruppi barbarici che si erano sottomessi), toglie alcuni privilegi all'Italia, ma rende più folto l'afflusso a Roma di uomini ambiziosi e favorisce gli scambi commerciali. L'afflusso a Roma si fa particolarmente intenso dalle province orientali, essendo i Severi legati familiarmente agli ambienti siriaci.
Continua »
I 7 re di Roma guarda il video »