L'VIII mostra della secessione si aprì il 4 novembre del 1900, e vide riunirsi i più importanti artisti dell'opposizione antiaccademica europea, alcune sale erano allestite da mobili disegnati da Joseph Hoffman architetto e promotore della mostra. Erano mobili dalle linee semplici e pulite, realizzate con asticelle di legno incastrate a vista. L'ambiente era dominato dal bianco ,colore che fa risaltare l'originalità dei mobili scuri inseriti nei pannelli geometrici delle pareti. Degli arredi si è invertito il ruolo: i mobili si ritirano ai confini x diradare lo spazio mentre un portafiori, oggetto tradizionalmente destinato a svolgere funzione di soprammobile occupa il centro della stanza.
Il gusto per la semplicità e il geometrismo intanto circolava già a Vienna attraverso vari canali tra cui: la svolta impressa al linguaggio figurativo astratto-geometrica di Gustav Klimt, le suggestioni dell'arte bizantina di città come Ravenna e Venezia, l'innovazione del metodo d'insegnamento accademico promosso da Wagner. Altri impulsi verso la semplicità provenivano poi dall'architettura d'arredamento inglese, conosciuta attraverso le pagine della rivista "The Studio".
Come se ciò non bastasse, Adolf Loos aveva intrapreso una vera e propria crociata volta a far conoscere la semplicità, l'eleganza e la funzionalità, il titolo del suo più celebre scritto "Ornamento e delitto" era nato probabilmente dalla conoscenza dei mobili degli Shaker per i quali l'ornamento era sicuramente peccato. Seguendo tale linea di gusto, Loos avrebbe progettato interni ricercatamente spogli, tra cui il negozio di moda x uomo Goldman&Salatsch e il Cafè Museum.
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