In seguito al riconoscimento dell'esistenza di terreni ben più antichi di quelli cambriani, posti alla base del P., risultò ovvia l'incompatibilità tra i termini P. e Primario: ciononostante tuttora nel linguaggio comune si continua a usare l'equivoco termine Primario come equivalente di P. e analogamente succede per le ere successive con Secondario, Terziario e Quaternario. Il P. abbraccia un intervallo di tempo da 340 a 380 milioni di anni, secondo la scala cronologica adottata, e il suo inizio è posto a 600 milioni di anni fa secondo Kulp e a 520 secondo Holmes. L'era paleozoica è caratterizzata da uno sviluppo notevole delle forme viventi, con netta prevalenza degli Invertebrati, in particolare Graptoliti e Trilobiti, al punto che il P. è stato anche indicato come era dei Graptoliti e delle Trilobiti; evento fondamentale però è la comparsa dei primi Pesci, degli Anfibi e dei Rettili, oltre a quella delle prime piante terrestri. Questo sviluppo improvviso delle forme viventi viene oggi giustificato come effetto di cause di carattere generale, p. es. una modificazione del clima e/o della composizionedell'atmosfera: l'assenza o la scarsità degli organismi nei terreni precambriani non è infatti conseguenza dell'azione prolungata di un intenso metamorfismo, in quanto sono note formazioni infracambriane non metamorfosate in continuità di sedimentazione con le rocce cambriane. Elemento probante, oltre a quello ricordato, è che nelle rocce infracambriane (come p. es. nel Marocco e nell'Australia sud- Continua »