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Per valutare lo stadio di sviluppo dell’Unione Europea si guarda all’influenza dell’Unione sull’esecuzione della sua legge da parte degli Stati membri, perciò fino a dove si estende il diritto amministrativo comunitario. (8 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da dianafree

3 S. CASSESE: “LO SPAZIO GIURIDICO GLOBALE” cap.VII - La signoria comunitaria sul diritto amministrativo Per valutare lo stadio di sviluppo dell'Unione Europea si guarda all'influenza dell'Unione sull'esecuzione della sua legge da parte degli Stati membri, perciò fino a dove si estende il diritto amministrativo comunitario. Quest'ultimo ha avuto almeno tre fasi diverse: la prima era caratterizzata da un potere legislativo e giudiziario molto sviluppati, ed uno esecutivo inesistente o quasi. L'esecuzione delle norme, infatti, era rimessa agli apparati degli Stai membri; ciò creava però diseguaglianze nell'applicazione del diritto comunitario da parte dei diversi Stati membri nella seconda si ebbe l'istituzione di organi e procedure volti a controllare l'esecuzione nazionale del diritto comunitario, e di organi misti composti da rappresentanti nazionali e funzionari comunitari come: i comitati consultivi della Commissione i gruppi di lavoro del Consiglio (entrambi impegnati nella preparazione delle decisioni) i comitati della cd. “comitologia” (i quali controllano l'esecuzione e sono organi essenzialmente amministrativi composti di burocrati) nella terza (più recente) l'Unione assume direttamente compiti esecutivi o di gestione tramite propri uffici o asservendo ai propri scopi uffici nazionali oppure innestando i propri procedimenti amministrativi su quelli nazionali. Si creano così il fenomeno dell'arena pubblica, caratterizzato da rapporti triangolari tra privati-amministrazioni nazionali-Commissione Europea, e dislivelli di regolazione per cui il privato può anche chiedere arbitraggi alla Commissione Europea, finendo però per sminuire l'interesse pubblico nazionale a mero interesse privato Oggi siamo arrivati a una vera e propria signoria comunitaria sul diritto amministrativo: le funzioni amministrative sono condivise in modo funzionale tra Stato e Unione. L'ordinamento è misto, con prevalenza però comunitaria perchè è l'Unione che influenza l'azione delle amministrazioni nazionali e ne stabilisce l'assetto organizzativo e funzionale. Nascono inoltre organi amministrativi comuni in sede comunitaria. Analizziamo ora i quattro modi in cui l'Unione si impossessa dei diritti amministrativi nazionali e sviluppa quindi un suo diritto amministrativo: il primo modo può essere ricondotto al caso in cui il diritto comunitario assume in via esclusiva una funzione amministrativa (ciò è accaduto per la moneta) il secondo modo può essere individuato nella “condivisione di funzioni” che può concretizzarsi in diverse modalità, qui ne possiamo ricordare due: il più diffuso è la ripartizione dei compiti con l'assegnazione di una materia all'Unione e agli Stati l'altro modo di condividere le funzioni è quello nel quale l'Unione e gli Stati collaborano con attività di uguale natura, per un fine comune; è il caso denominato della “contitolarità” o anche “comunione di funzioni”. Un esempio di quest'ultimo Continua »

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