Un'attività economica diretta alla produzione o allo scambio di beni o di servizi può essere esercitata da una singola persona fisica (impresa individuale) oppure da un gruppo organizzato di persone (impresa collettiva). Nel primo caso imprenditore è un unico soggetto che assume personalmente la direzione dell'attività produttiva e il conseguente rischio economico; nel secondo caso, invece, più soggetti concorrono insieme alle decisioni relative allo svolgimento dell'impresa e alla ripartizione dei risultati positivi (utili) o negativi (perdite) che ne derivano.
Nell'epoca attuale l'impresa di tipo collettivo è largamente prevalente, soprattutto per le imprese di medie e grandi dimensioni, in quanto consente la raccolta di ingenti mezzi finanziari e il frazionamento del rischio tra coloro che vi prendono parte.
La forma più importante e diffusa di impresa collettiva è costituita dalla società.
Il termine società viene usato per indicare sia il contratto, cioè la concorde manifestazione di volontà dei soci diretta a esercitare in comune un'attività economica, sia l'organismo, cioè l'ente che si costituisce per effetto di tale accordo.
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