Il diritto del lavoro presenta connotazioni peculiari rispetto alle altre branche del diritto, in quanto si sottrae alla partizione tradizionale - ma sempre più, oggi, con-testata - del diritto nei due rami del diritto pubblico e del diritto privato. In esso, infatti, confluiscono: • norme di diritto privato, poste a tutela immediata di interessi privati ed indi-viduali; • norme di diritto pubblico, impositive di obblighi legali a carico delle parti del rapporto; • norme di diritto processuale, essendo stata prevista per la tutela dei diritti dei lavoratori una speciale procedura; • norme di diritto sindacale, relative all'attività ed all'organizzazione delle asso-ciazioni sindacali. La dottrina tradizionale distingue nell'ambito del diritto del lavoro inteso in senso ampio: • il diritto del lavoro in senso stretto, attinente alla regolamentazione dei rappor-ti individuali di lavoro subordinato, nonché di altri rapporti di lavoro, di-versi dal lavoro subordinato, ma ritenuti parimenti meritevoli di tutela giu-ridica; • il diritto sindacale, che disciplina l'azione e l'organizzazione delle associazio-ni sindacali contrapposte; • il diritto della previdenza sociale, che tutela il lavoratore in presenza di specifi-che situazioni di bisogno, riconoscendogli un reddito sostitutivo od integra-tivo di quello di lavoro. Per ciò che concerne tale ultimo complesso di nor-me, va segnalata, tuttavia, la sua tendenza ad inserirsi nel più ampio siste-ma della sicurezza sociale, volto alla liberazione di tutti i cittadini (e, dun-que, non solo dei lavoratori) dai bisogni materiali e morali (MAZZIOTTI). Continua »