La consuetudine internazionale è costituita da un comportamento costante ed uniforme tenuto dagli Stati, dal ripetersi cioè di un dato comportamento, accompagnato dalla convinzione dell’obbligatorietà del comportamento stesso. Sono dunque due gli elementi che caratterizzano questa fonte: la diuturnitas (o prassi) e l’opinio juris sive necessitatis. Più autori hanno sostenuto che la consuetudine sarebbe costituita dalla sola prassi, in quanto, ammettendosi la necessità dell’opinio juris, si arriverebbe inevitabilmente a considerarla nata da un errore. Se nel momento in cui la norma si sta formando lo Stato crede che un dato comportamento sia obbligatorio, cioè richiesto dal diritto, mentre in effetti il diritto non esiste, perché è in formazione, è evidente che lo Stato è in errore. Continua »
L'Origine delle Nazioni Unite e il ... guarda il video »