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Sintesi del testo a cura di Cadoppi-Veneziani fino a pag. 127: principi costituzionali e di legalitą, la riserva di legge, l'offensivitą, leggi eccezionali e temporanee, il tempus commissi delicti (27 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da pally842002

La principale fonte del ns. diritto penale è il codice penale, ma la Cost. detta numerosi principi che hanno fondamentali ripercussioni sul diritto penale.
La stessa dottrina italiana si è orientata negli ultimi 30-40 anni nel senso di dare la max valorizzazione alle ricadute sul ius criminale della Costituzione .
La C. Cost. oggi rappresenta uno dei principali "attori" del palcoscenico penalistica -> in certi settori è un imprescindibile veicolo della realizzazione della stessa riforma penale.

La Costituzione contiene alcuni principi-cardine di importanza centrale per guidare sia lo studioso che il "pratico" alla comprensione della natura e della funzione del nostro diritto penale odierno. Lo stesso C. penale non sarebbe oggi comprensibile senza la "bussola" costituita da quei principi costituzionali, del resto sovraordinati ai principi eventualmente ricavabili dal codice. Inoltre il codice è stato in più punti "emendato" da numerosi interventi della C.Cost.

Qui verranno presi in considerazione solo i p. caratteristici della branca penalistica e capaci quindi di contribuire a differenziare la stessa nozione di reato rispetto ad altre categorie di illeciti. Sono i parametri attraverso i quali si può costituire una teoria generale del reato moderna, e che dunque sostituiscono i "vecchi" canoni metapositivi del "diritto naturale".

Il principio di legalità
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima della commissione del fatto, legge che chiaramente deve vietare la commissione di quel fatto e che deve prevedere una pena in caso di trasgressione del divieto.
Feuerbach: nulla poena sine lege  nullum crimen, nulla poena, sine preaevia et clara lege poenali.

ma già Beccaria aveva espresso chiaramente il principio

- È un principio garantistico; il d. penale implica da un lato la restrizione della libertà dei cittadini e comporta l'uso di pesanti sanzioni, ma il cittadino deve essere garantito contro gli abusi che lo Stato potrebbe fare del diritto penale

se usato al di fuori del principio di legalità si trasformerebbe ipso facto in puro uso della violenza o della forza da parte dello Stato nei confronti dei cittadini.

- Alcuni autori hanno collocato il p. di legalità fra le stesse "categorie logiche" del diritto penale; se lo Stato vuole far sì che i cittadini non commettano una certa azione deve vietarla in anticipo con una legge.
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