Il moderno diritto penale del fatto è retto da quattro principi fondamentali: 1) il principio di legalità (Nullum crimen sine lege); Il principio di legalità formale si articola in tre sottostanti principi interdipendenti e inscindibili perché funzionalmente diretti ad un’unica finalità garantista: a) il principio della riserva di legge (operante sul piano delle fonti della legge penale); b) il principio di tassatività (operante sul piano della formulazione della legge penale); c) il principio di irretroattività (operante sul piano della validità nel tempo della legge penale); 2) il principio di materialità(Nullum crimen sine actione); 3) il principio di offensività(Nullum crimen sine iniuria); 4) il principio di soggettività(Nullum crimen sine culpa); che svolgono la funzione di delimitazione dell’illecito penale. FOIS - Nel nostro ordinamento la ratio della riserva di legge è da individuare essenzialmente in stretta connessione con la procedura ed il regime (“trattamento”) tipici della legge. Tale istituto è finalizzato a limitare il potere della maggioranza legislativa, e ad assicurare contro di questa una migliore tutela obiettiva della Costituzione. ) Il principio di tassatività o di determinatezza presiede alla tecnica di formulazione della legge penale, con la primaria finalità di: a) assicurare la certezza della legge per evitare l’arbitrio del giudice, b) assicurare altresì la frammentarietà del diritto penale [cfr. art.2043 c.c.], c) l’eguaglianza giuridica dei cittadini a parità di condotta, d) la possibilità di conoscere chiaramente i comportamenti penalmente vietati al fine di decidere consapevolmente il proprio comportamento. Nella costituzione tale principio è desumibile implicitamente dalla ratio dell’art.25, ed era già prescritto dall’art.1 c.p. attraverso l’avverbio “espressamente”. Continua »