Controllo utente in corso...

Dipsensa sulla proprietà: i suoi limiti, i modi di acquisto e l'usucapione. Con domande e risposte e glossario finale (9 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da redazione

LEZIONE 7 LEZIONE 7LA PROPRIETA' Questa lezione si propone di illustrare brevemente il diritto di proprietà e i diritti reali. La Costituzione, pur riconoscendo e garantendo il diritto di proprietà, pone ad esso dei limiti, che si ricollegano alla funzione sociale che tale diritto svolge e al valore economico che ha (art. 42 Cost.). L'esercizio della proprietà e delle facoltà ad essa ricollegate, infatti, non può contrastare con le finalità sociali e generali per le quali è garantita. La proprietà, inoltre, può essere espropriata per un pubblico interesse (dietro pagamento di un indennizzo fissato dalla legge). Gli altri limiti che gravano sulla proprietà, che però derivano dal codice civile, riguardano:  le distanze nelle costruzioni e nell'apertura di luci e vedute (se si tratta di fondi confinanti);  gli atti emulativi;  le immissioni che superino la normale tollerabilità. Criterio per la determinazione di quest'ultima è il contemperamento delle esigenze della produzione con le ragioni della proprietà (art. 844.2 c.c.). E' bene ricordare che la proprietà del suolo si estende dal sottosuolo allo spazio sovrastante (art. 840 c.c.) I modi di acquisto della proprietà si diversificano a seconda che siano:  a titolo originario: l'acquisto della proprietà avviene indipendentemente dal diritto di precedenti titolari (occupazione; invenzione; accessione; usucapione);  a titolo derivativo: l'acquisto avviene, invece, per trasferimento del diritto da precedenti titolari (il trasferimento, ovviamente, non può aver luogo se il dante causa non aveva la piena titolarità del diritto stesso).  Modi di acquisto della proprietà Usucapione Le azioni petitorie (a difesa della proprietà) servono ad affermare la titolarità del diritto di proprietà contro chi eventualmente lo contesti o affermi di vantare diritti reali sul bene oggetto del diritto stesso. Esse si distinguono in: azione di rivendicazione: l'art. 948 c.c. prevede che venga posta in essere dal proprietario del bene o della cosa nei confronti di colui che attualmente la possiede. L'onere della prova spetta al proprietario, che dovrà dimostrare di esserne effettivamente il titolare.  azione negatoria: l'art. 949 c.c. statuisce che venga posta in essere dal proprietario del bene o della cosa, che ne è anche in possesso, nei confronti di chi affermi dei diritti sullo stesso bene o cosa, o ne molesti o turbi l'esercizio del diritto. l'onere della prova incombe sul convenuto, il quale dovrà dimostrare l'esistenza dei diritti che pretende di far valere.  azione per regolamento di confini: l'art. 950 c.c. stabilisce che sia posta in essere da proprietario di un fondo, affinchè,  in via giudiziale, si apponga il confine col fondo limitrofo, qualora sia incerto. In questo caso, entrambe le parti devono dimostrare l'estensione dei loro fondi (salva la possibilità che il giudice si attenga alle consultazione delle mappe catastali).  azione per apposizione di termini: l'art. 951 c.c. attribuisce ai proprietari di f Continua »

vedi tutti gli appunti di diritto-privato »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.291194915771 secondi