Controllo utente in corso...

Storia della vita sulla terra, Assorbimento della luce da parte della clorofilla, Le comumità, Ciclo del carbonio, Proprietà e ciclo idrogeologico, Radiazioni ionizzanti, Origine ed evoluzione del suolo... (56 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da corsa141199

Circa 15 miliardi d’anni fa è avvenuto il big bang con l’inizio dell’espansione dell’universo, poi via via si sono andate creando le galassie e i vari sistemi planetari. La nostra Terra si è formata circa 5 mi-liardi d’anni fa. Essa, come tutti i pianeti, deriverebbe dall’aggregazione di grani di polvere che colli-dono; crescendo le dimensioni degli aggregati, nuove collisioni possono amalgamare in corpi sempre più grossi o frammentarli. I “micropianeti” aumentano la loro massa e, sotto l’effetto della gravità, gli elementi più pesanti migrano verso il centro, si ha così la contrazione e la compressione della massa stessa, che genera calore. L’ambiente era ancora molto ostile alla vita, ma ciò nonostante essa fa la sua comparsa circa 3,5 mi-liardi d’anni fa, appena dopo che la Terra si era raffreddata sotto i 100°C ed esisteva una crosta solida permanente oltre all’acqua....Le principali fonti di inquinamento sono gli scarichi domestici e industriali, campi coltivati, miniere e discariche. Alcune sono puntiformi e relativamente facili da identificare, come le industrie, mentre al-tre sono diffuse su vaste aree, soprattutto agricole. I fiumi smaltiscono più velocemente gli inquinanti grazie al loro potere autodepurante: azione con-giunta della diluizione, dei batteri detritivori e dei funghi, che naturalmente consumano ossigeno. Per-ciò non bisogna sovraccaricare di inquinanti, ciò significa che gli inquinanti devono percorrere, a valle di una fonte e prima che vi sia una nuova immissione, un tratto sufficiente a depurare l’acqua e a re-cuperare l’OD. Le concentrazioni urbane sono grosse fonti di inquinamento, il problema è più dram-matico nei paesi poveri, che hanno meno mezzi per depurare i liquami . Nei corsi d’acqua chiusi o semichiusi la diluizione degli inquinanti è meno efficace che nei fiumi: la contaminazione è massima sul fondo e il ripulimento può impiegare da 1 a 100 anni. Uno dei rischi maggiori è l’eutrofizzazione, questa si può combattere solo con metodi preventivi. Mari e oceani sono la grande discarica finale per molti rifiuti. Hanno una capacità di diluizione molto grande, ma non infinita, vengono colpite soprattutto le aree costiere esposte a inquinanti ancora molto concentrati. In mare vi sono scarichi di ogni tipo: detriti dei porti, fanghi dei trattamenti dei liquami (nitrati e metalli), ceneri dei rifiuti bruciati dalle navi (la plastica fa strage di animali marini ), scarico di sostanze radioattive (fino al 1985 lo scarico era libero , ma in Russia anche oggi ci sono stati casi di scarico abusivo), scarichi di petrolio (oltre ai disastri causati da incidenti navali, le petroliere lavano i loro serbatoi in alto mare e, inoltre, i pozzi marini hanno sempre delle perdite durante l’estrazione ). Scarsa è anche la protezione contro l’inquinamento delle acque sotterranee, la decomposizione dei Continua »

vedi tutti gli appunti di ecologia »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.231472969055 secondi