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Economia Agraria: Dispense universitarie di economia agraria (177 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da corsa2000

Gli accordi di Bretton Woods (1944) avviarono un processo di revisione delle politiche protezionistiche ed isolazionistiche praticate fino ad allora da tutti i paesi industrializzati e posero le basi per una integrazione economica e monetaria gravitante attorno all’economia e alla moneta statunitense. Alla conferenza intervennero i rappresentanti di 45 Paesi; in quella sede si definì un sistema monetario basato sul «golden-exchange standard» e, per assicurare la stabilità dei cambi all’interno del sistema stesso, si determinarono parità fisse rispetto all’oro o al dollaro USA tra tutte le monete dei Paesi aderenti. Con tali accordi, si intese favorire il commercio internazionale in una ottica economica liberista ritenuta indispensabile affinché le capacità produttive conoscessero una espansione duratura. Contemporaneamente fu creato il Fondo Monetario Internazionale (FMI) al quale fu affidato il compito di garantire il rispetto delle parità auree depositate. Per raggiungere tale obiettivo, il Fondo poteva concedere prestiti a quei Paesi nei quali lo squilibrio della bilancia dei pagamenti avrebbe altrimenti indotto ad applicare rapporti di cambio diversi da quelli depositati. Fu inoltre ravvisata la necessità di riorganizzare il commercio internazionale per eliminare molti degli ostacoli che lo limitavano. Nel 1947 una Commissione, insediata dal Comitato Economico e Sociale delle Nazioni Unite con il compito di definire nuovi criteri in base ai quali sviluppare gli scambi, termina i lavori con la firma di un accordo denominato «General Agreement on Tariff and Trade» (GATT) in base al quale i 23 Stati firmatari assumevano l’impegno di applicare regole comuni negli scambi internazionali quali ad esempio la clausola della «Nazione più favorita». Le conseguenze economiche della guerra erano tali da non consentire all’Europa, nonostante le opportunità di ripresa che derivavano dalla firma dell’accordo e dall’apertura al commercio internazionale, di sostenere da sola l’onere finanziario della ricostruzione. Un sostanziale contributo venne dall’European Recovery Program (ERP) detto anche «Piano Marshall», varato nel 1947. Il piano fu doppiamente importante in quanto consentì all’Europa di effettuare gli investimenti necessari alla ricostruzione e, soprattutto, di avviare il processo di integrazione tra gli Stati europei essendo la concessione di aiuti subordinata alla cooperazione tra gli stessi beneficiari. Nel 1948 fu istituito l’OECE (Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica). Questo organismo, nato come risposta alle offerte degli Stati Uniti, raccolse l’adesione di 16 Paesi i quali convennero, nella ripartizione degli aiuti del Piano Marshall, di porre le basi della cooperazione economica. Nel tentativo di dare un seguito concreto al positivo avvio dell’integrazione europea, nel maggio dello stesso anno, il congresso dell’Aja auspicava la nascita del Consiglio d’Europa che fu istituito nel maggio 1949. In quella stessa sede, p Continua »

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