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La teoria del commercio internazionale, la politica dello scambio, la bilancia dei pagamenti, il cambio, i meccanismi di aggiustamento delle bilance dei pagamenti (sistema aureo, cambi flessibili), gli accordi di Bretton Woods, l'intervento pubblico (l'ottimo paretiano, la concorrenza pura e i fallimenti del mercato) (30 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da soniass

Lo scambio di beni avviene sia all’interno di uno Stato, sia tra diversi Stati. Gli scambi di beni all’interno del Paese costituiscono il commercio interno, mentre gli scambi di beni tra imprese di Paesi diversi costituiscono il commercio internazionale. Il commercio internazionale non è soggetto alle stesse leggi del commercio interno poiché, mentre all’interno di un Paese la mobilità dei fattori produttivi (capitale e lavoro) è alta, da un Paese all’altro è assai minore. Inoltre le stesse conoscenze tecniche vengono comunicate da un Paese all’altro meno facilmente che all’interno di un singolo Paese. Quindi la scarsa mobilità dei fattori produttivi e delle conoscenze tecnologiche porta ad una distribuzione diseguale tra i diversi Paesi; anche le risorse naturali sono distribuite in modo diseguale. Questo fa sì che in alcuni Paesi risulti più conveniente la produzione di certi beni e in altri risulti più conveniente la produzione di altri beni, o meglio la produzione di beni avviene a costi diversi nei vari Paesi. Continua »

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