introduzione
Il protrarsi della civiltà egiziana per circa 3500 anni ha sempre dato l'impressione di un Paese soggetto ad una stabilità politica e ad una coerenza ideologica rimaste immutate con il passare dei secoli. Prova della sua apparente staticità sarebbe stata la sua capacità di sopravvivere alle esperienze politiche più diverse, perché ancorata alla tradizione, ritenuta culturalmente sempre valida.
È opinione corrente che l'espressione più evidente di questa sua presunta staticità sia fornita dall' arte . In realtà, pur conservando un denominatore comune, la civiltà egizia ha subito inevitabili e naturali trasformazioni, e la dialettica dei mutamenti è visibile ad un'analisi attenta dell'espressione artistica in tutte le sue manifestazioni.
realtà protodinastiche
L'analisi delle realtà locali, alla base della formazione dello Stato egiziano creatosi verso la fine del IV millennio a.C., è interessante per la ricostruzione storica sia della formazione dell' architettura urbana , con la dislocazione dei vari edifici, sia dell'affermazione di motivi rituali e simbolici costanti nella rappresentazione figurativa egiziana.
Lo sviluppo della civiltà egiziana fu dovuto ad un processo interno, lento ma ininterrotto, che comportò contatto con il mondo esterno vicino-orientale, ma che seppe inglobarne gli effetti in un preciso contesto culturale locale.
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