l'alterità
Nonostante l'apparente isolamento dell'Egitto, la fertilissima Valle del Nilo attrasse coloni da ogni parte e produsse un fecondo scambio di conoscenze. Occorre operare un'interpretazione attenta dell'immagine di civiltà creata dagli artefici della cultura faraonica, che non è capace di riconoscere l'apporto di culture esterne. Non venne mai meno il dialogo con gli altri Paesi: ciò che mutò fu la capacità di acquisire e di accettare l'esistenza di mondi esterni.
Le presenze straniere si manifestano nel territorio stesso della Valle del Nilo. Si tratta di genti provenienti da sud ( Nubia ), ovest ( Libia ) e nord-est ( Palestina ). Attraverso la costa siro-palestinese (la Fenicia ) avvengono i primi contatti transmarini con il mondo egeo, che divennero più diretti nel corso del II millennio a.C.
Gli interessi dell'Egitto verso l'esterno si traducono in una serie di avamposti , o basi commerciali e culturali, dalle quali gli emissari del faraone intrattengono rapporti con altri Paesi.
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Alessandro Mazzini analizza e spieg... guarda il video »