introduzione
I sovrani egizi fondarono o adottarono residenze regali, sedi amministrative, luoghi di culto e necropoli diverse, spinti da ragioni dinastiche, politiche, religiose o da necessità economiche e strategiche, ovvero seguirono le scelte operate dai predecessori nel rispetto della continuità o per opportunità politiche. Tuttavia, nella volontà di conservare una precisa identità culturale, gli Egizi riprodussero o perpetuarono modelli che potevano avere origini remote o giustificazioni cultuali o pratiche, tanto nell'architettura funeraria o religiosa quanto nell'urbanistica. La riproduzione di questi modelli, o l'introduzione di trasformazioni, emerge dall'analisi delle vestigia archeologiche .
Le capitali del Paese furono spostate nel corso dei secoli, sebbene Menfi e Tebe , quest'ultima a partire dal II millennio a.C., siano sempre state città di grandissima importanza. I sovrani risedettero a Lisht all'inizio del II millennio, ad Amarna verso la metà del XIV secolo a.C., ad Avaris / Tell el-Dab'a nel periodo degli Hyksos, a Pi-Ramesse / Qantir in epoca ramesside, a Tanis nella XXI-XXII dinastia e a Sais nella XXVI.
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