Problemi di definizione
La definizione dell'ambito ricoperto dalla religione nell'antico Egitto non è immediata. Gli studi si collocano tra due estremi: da una parte, l' interpretazione totalizzante , per la quale dietro ogni attività dell'antico popolo del Nilo l'osservatore indovina forze e forme d'origine religiosa; dall'altra, l' interpretazione desacralizzata , secondo cui ciò che comunemente chiamiamo "religione" in Egitto non è una mistica ma una fisica.
Il concetto di "religione" è un prodotto storico del cristianesimo e del razionalismo, la cui formazione ha comportato la definizione di una serie di ambiti a cui si contrapponeva ed era contrapposto: magia, scienza, politica. L'applicazione di queste categorie allo studio di una civiltà antica e non occidentale impedisce di cogliere l'unità profonda che ne contraddistinse la cultura fino alla fine del II millennio a.C. Società umana, cosmo e mondo divino erano visti come un continuum , tenuto insieme da relazioni visibili ed invisibili, che costituivano la realtà.
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