La fama leggendaria della sapienza egizia potrebbe oggi considerarsi da arricchire con il riconoscimento della coerenza della ricerca e dello spirito razionale con cui si perseguiva la conoscenza. La fiducia nella possibilità di conoscere è da considerarsi implicita nella mentalità di un popolo che fin dalle sue prime manifestazioni culturali ha esposto una visione statica dell'universo , creato perfetto una volta per tutte dagli dei.
Gli autori classici e molteplici riferimenti considerano depositari del sapere i sacerdoti , in particolare i dipendenti dei grandi templi, dei quali si mette in evidenza l'antica tradizione: sono loro i ricercatori di astronomia, geometria e teologia. L'ambiente colto templare si configura e si presenta dunque come un ambiente coscientemente elitario.
Una testimonianza sulle competenze di tali eruditi ci viene fornita dallo scrittore greco cristiano Clemente Alessandrino : in un passo delle sue Miscellanee viene descritta una processione di sacerdoti recanti gli emblemi che caratterizzano il loro grado ed il loro ruolo.
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