Introduciamo ora la variabile tempo nello studio delle reti. Pensiamo, innanzitutto, ad una rete composta solo da resistori e da generatori (di corrente o di tensione) che generino una corrente o una tensione non costante ma variabile nel tempo. I metodi risolutivi per gestire tali situazioni sono assolutamente identici ai metodi visti per le situazioni tempoinvarianti; l’unica differenza consisterà nel fatto che, utilizzando, per esempio, la MNA, con dei generatori di corrente che generano la corrente A(t) e dei generatori di tensione che generano la tensione E(t), si otterranno, come soluzioni, dei potenziali anch’essi funzione del tempo: e(t). Fin qui, dunque, l’estensione alla tempovarianza non comporta nessun problema particolare. Introduciamo ora due nuovi elementi che possono far parte dei circuiti: gli elementi reattivi. Tali elementi, di cui vediamo una rappresentazione nelle due seguenti figure, prendono il nome di condensatore (figura 1) e di induttore (figura 2):... Continua »