Generalità e caratteristiche costruttive Il trasformatore è una macchina elettrica statica, priva cioè di elementi rotanti, che trasforma la potenza elettrica in corrente alternata, alterando i valori di tensione e di corrente con cui essa viene erogata. Come verrà meglio chiarito in seguito, il principio di funzionamento del trasformatore si basa sulla legge dell’induzione elettromagnetica (legge di Lenz) tra circuiti mutuamente accoppiati. Ne consegue che il trasformatore non può funzionare con alimentazioni in corrente continua, ma necessita di alimentazioni variabili nel tempo. Pur non convertendo l’energia elettrica in energia meccanica, come avviene per le macchine elettriche rotanti, esso riveste un ruolo essenziale nell’ambito elettrico. Grazie alle sue prerogative è infatti possibile produrre, trasportare e distribuire l’energia elettrica ai valori di tensione più convenienti dal punto di vista tecnico ed economico. Tipicamente, infatti, il trasformatore permette la possibilità di generare l'energia elettrica alla tensione più economica per i generatori (indicativamente 10 kV), di trasmetterla alla tensione più economica per i sistemi di trasmissione (230 - 400 kV) e di utilizzarla alla tensione più adatta per i dispositivi utilizzatori (230-400 V). Le applicazioni del trasformatore sono tuttavia ben più ampie di quelle che riguardano strettamente l’aspetto energetico. Il trasformatore può, di caso in caso, svolgere ruoli diversi: isolamento galvanico fra due circuiti, adattamento di impedenze, misurazione di tensioni e correnti, etc. Continua »