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Giusnaturalismo e Positivismo Giuridico; lo scetticismo etico; giuspositivismo ideologico; il formalismo giuridico; il giuspositivismo metodologico o concettuale; realismo giuridico... (11 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da pdalex

Untitled Da introduzione all'analisi del diritto di Carlos Santiago Nino Cestaro alessandro In god we trust GIUSNATURALISMO E POSITIVISMO GIURIDICO Per giusnaturalismo si intende quella corrente di pensiero che vede strettamente legati i fenomeni giuridici e i valori morali. Alcune delle tesi per le quali vi é una connessione importante tra diritto e morale sono: Di fatto la norma di ogni sistema giuridico riflettono i valori morali e le aspirazioni della comunità nella quale vigono. Le norme di ogni sist.giuridico devono conformarsi a certi principi morali universalmente validi . Le norme di un sistema giuridico devono rendere effettive le regole morali vigenti in una società . Non è possibile formulare una distinzione concettuale netta tra norme giuridiche e norme morali vigenti in una società. Di fatto i giudici applicano nelle loro sentenze , non solo norme giuridiche ma anche principi morali. I giudici devono far ricorso a norme e principi morali nei casi chiaramente risolti dalle norme giuridiche. I giudici devono rifiutarsi di applicare le norme confliggenti con principi morali fondamentali. Se una regola costituisce anche una norma di un sistema giuridico ha forza obbligatoria morale. La scienza giuridica deve assumersi il compito di formulare principi di giustizia applicabili a diverse situazioni giuridicamente rilevanti. Per identificare un sistema normativo deve accertarsi che la norma contenente soddisfino principi morali e di giustizia. La concezione giusnaturalista può caratterizzarsi dicendo che essa consiste nel sostenere congiuntamente le due tesi seguenti. una tesi etica, secondo la quale si danno principi morali e di giustizia universalmente validi e conoscibili per mezzo della ragione umana. Una tesi della definizione del concetto di diritto secondo la quale un sistema normativo o una norma non possono essere considerasi giuridici se contraddicono tali principi morali e di giustizia Quale origine dei principi morali troviamo diverse tesi, quella del giusnaturalismo TOMISTA il cui rappresentante più eminente fu TOMMASO D'AQUINO che sostiene che il diritto naturale è quella parte dell'ordine eterno creato da Dio e conoscibile per mezzo della ragione umana. Il giusnaturalismo RAZIONALE si originò nel periodo ILLUMINISTA (XVII e XVIII sec) e i cui esponenti furono SPINOZA,PUFENDORF, WOLFF e KANT secondo i quali il diritto naturale non deriva da precetti divini ma bensì dalla natura o dalla struttura della ragione umana, e cercando di formulare specifici sintomi di diritto le cui norme fondamentali costituivano pretesi assiomi autoevidenti. LO SCETTICISMO ETICO Molti giuristi identificarono il GIUSPOSITIVISMO con la tesi secondo la quale non esistono principi morale e di giustizia universalmente validi e conoscibili per prezzo della ragione umana. Secondo ROSS e KELSEN gli unici giudizi la cui verità e falsità sia descrivibile razionalmente sono i giudizi dotati di contenuto empirico, le affermazioni morali non soddisfano questa c Continua »

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