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Riassunto del libro del Porf. Montanari, ovvero Kant e i lavavetri (23 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da framira

La storia del pensiero umano presentava a Kant due strade: quella metafisica e quella empiristica, in polemica opposizione: per quella metafisica la conoscenza risiede nella determinazione delle essenze esclusivamente razionale, per quella empiristica consiste nelle risultanze dei sensi. L'opposizione, oltre che teoretica, e anche pratica: l'empirismo può tradursi in una maggiore libertà di azione per l'uomo; la metafisica con la sua verità essenziale, conterrebbe una dogmaticità di fondo che peserebbe sull'agire umano in modo indiscutibilmente normativo.
Le idee contro i sensi, e i sensi contro le idee.

L'uomo ha bisogno di credere, per completare la conoscenza umana ; non basta ciò che, con i suoi sensi da solo, può determinare. È mosso dal pregiudizio che collega il conoscere, alla creazione divina.
Kant ha di fronte le due vie: una solamente "testa”, l'altra solo" sensi”; per l'una il particolare è solamente un aspetto deducibile dall'Universale, mentre l'altra non riesce ad elaborare un effettivo contesto universale, poiché, rimanendo ferma all'esperienza sensibile, non può andare oltre la singolarità dei dati seriali.

Canta scrive: "l'intuizione non può essere mai altrimenti è sensibile, cioè non contiene se non il modo in cui siamo modificati dagli oggetti. Al contrario, la facoltà di pensare l'oggetto, è l'intelletto. Senza sensibilità nessun oggetto che sarebbe dato, e senza l'intelletto nessun oggetto sarebbe pensato. I pensieri senza contenuto sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche". Continua »

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