Nel luglio del 1944, a Bretton Woods, si riuniscono in una Conferenza internazionale gli esperti di economia e finanza di 44 Paesi, allo scopo di creare un insieme di regole giuridiche, in grado di garantire l’equilibrio nei mercati valutari ed evitare le degenerazioni protezionistiche che avevano contraddistinto gli scambi internazionali negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale. I negoziati portano alla creazione di un sistema basato su due istituzioni fondamentali: il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS), aventi il compito di incoraggiare la cooperazione monetaria e gli scambi tra i paesi aderenti attraverso la stabilità dei cambi, e all’istituzione del sistema a cambio aureo (gold exchange standard) in cui le diverse valute sono ancorate al dollaro USA. Il sistema ha funzionato bene durante gli anni della ricostruzione post bellica, si è indebolito negli anni sessanta ed è collassato nel 1971. In Europa, nel 1950 viene costituita l’Unione Europea dei Pagamenti, un organismo teso alla liberalizzazione del commercio internazionale attraverso la trasferibilità e multilateralità dei saldi bilaterali. Nel 1958 si giunge alla convertibilità esterna delle monete, ovvero applicabile ai non residenti. Dopo la dichiarazione del Presidente americano Nixon in cui annuncia l’inconvertibilità del dollaro, alcuni paesi della Comunità Europea, tra cui anche l’Italia, istituiscono il cosiddetto “serpente” con bande di fluttuazioni del 2,25%. Nel marzo del 1973 si passa ufficialmente ai cambi fluttuanti. Continua »
Alessandro Mazzini analizza e spieg... guarda il video »