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Francesco Bacone (1561 - 1626) Galileo Galilei (1564 – 1642)Pierre Gassendi (1592 – 1655)Blaise Pascal (1623 - 1662)Nicole Malebranche (1638 - 1715)B. Spinoza (1632 - 1677)Wolfgang G. Leibniz (1646 - 1716)Immanuel Kant (1724 - 1804) (43 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da corsa141199

Si ha l’impressione che il metodo fino allora seguito sia sbagliato • Le conclusioni della fisica aristotelica sono contraddette dall’esperienza. • Superare questa concezione: novum organon. • Ideale del sapere per potere. Si ripropone di ricostruire l’edificio del sapere nell’instauratio magna: è un ideale ancora medievale di scienza, ma è consapevole della difficoltà. Non è da scartare per l’influenza sui posteri. Idola sono nostre immaginazioni nei confronti di idee divine: queste ultime istituiscono la realtà, che ne porta le tracce nella sua struttura. La conoscenza vera si ha solo se seguiamo queste tracce; se vogliamo proiettare le nostre idee sulle cose, non raggiungiamo il sapere: • Idola tribus: dipendono dalla natura umana. Tendenza ad assumere ciò che appare come la realtà stessa delle cose. • Idola specus: radicati nel comportamento individuale. • Idola fori: preconcetti che nascono con l’uso del linguaggio. Si usano parole senza rendersi conto del loro significato. • Idola theatri: preconcetti inculcati dalle scuole filosofiche. Le due vie del sapere La prima parte dal particolare e vola subito agli assiomi generalissimi, e giudica secondo questi principi. La seconda dal particolare trae gli assiomi per gradi fino ad arrivare ai più generali. Questa è la vera via: il rimprovero alla fisica tradizionale è dunque quello di aver avuto fretta, e aver proceduto senza metodo. Continua »

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