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Regioni e reti nel processo di integrazione territoriale europea (15 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da shejla77

Attualmente assistiamo alla fase in cui, per tutti i paesi membri dell’Unione Europea, si fanno urgenti gli impegni assunti per l’accesso alla fase finale dell’Unione economica e monetaria, ma anche di integrazione politica e di convergenza delle economie reali. Per soddisfare l’ultimo aspetto è necessario un processo di integrazione territoriale che riduca le differenze economiche e sociali tra le parti del territorio comunitario. Le geografie implicite, che guidano questo processo di integrazione, si propongono nuove rappresentazioni che si intrecciano con nuove modalità di osservazione, descrizione, interpretazione del territorio. L’approccio areale è tradizionale, lo spazio è visto come elemento continuo (a geometria fissa), in cui prevalgono le relazioni di contiguità fra i soggetti territoriali. L’approccio reticolare è più recente, si basa sullo sviluppo di relazioni a distanza fra soggetti territoriali, lo spazio è visto come variabile discontinua a geometria variabile. Le 2 prospettive di analisi delle trasformazioni territoriali in atto, si presentano come 2 forme di organizzazione e sviluppo territoriale: - sviluppo areale, reti che si sviluppano a livello locale; - sviluppo reticolare, reti che si sviluppano a livello sovralocale. Anche il processo di integrazione territoriale europea può essere interpretato a seconda dei 2 punti di vista - integrazione fra regioni, rafforzamento della coesione interna ad alcune aree di scala regionale; - integrazione fra reti, costituzione e consolidamento di reti di ambito sopranazionale. Le 2 prospettive sono strettamente connesse e complementari. Continua »

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