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Accelerometri ed encoder: Descrizione del funzionamento base di accelerometri ed encoder lineari ed angolari con relative leggi di funzionamento (5 pagine formato pdf)

VOTO: 6 Appunto inviato da hiraikotsu

Gli strumenti studiati fino ad ora permettono di misurare distanze, quindi posizioni. Per derivazione della posizione, rispetto al tempo, possiamo ricavare la velocità. Inoltre questi sistemi hanno bisogno di una posizione di zero, in pratica necessitano tutti di un punto rispetto al quale bisogna misurare lo spostamento. In alcuni casi è richiesta la misura di uno spostamento senza poter prendere un punto di riferimento, ad esempio lo spostamento del suolo terrestre dovuto alla vibrazione dei terremoti, oppure la stima della deformazione di un ammortizzatore a causa dello spostamento di una ruota dalla strada. Per questo motivo necessita lo studio di strumenti assoluti, questi sono gli accelerometri, infatti, tramite misure assolute di accelerazioni, è possibile tramite integrazione, risalire alla misura di velocità (spostamento) e di posizione assolute. La struttura è soggetta ad un'accelerazione cioè l'ingresso è l'accelerazione imposta alla struttura dall'esterno. Avrò uno spostamento della massa e quindi la molla sarà soggetta ad una forza. Avrò una deformazione e quindi la distanza xo varierà in funzione dell'accelerazione cui è soggetta la massa M. Questo è il modo per costruire un sistema di riferimento quando non ce l'abbiamo. Per conoscere la posizione della massa posso integrare due volte l'accelerazione. Per contro posso progettare i parametri di quest'oggetto in maniera tale che l'oggetto abbia una bassissima sensibilità Continua »

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