Dall’utilitarismo diffuso all’utilitarismo dominante Il pensiero utilitarista e la modernità, per Caillè, comincia già dal XIII sec. “Per dottrina utilitarista si intende ogni dottrina che si basi sull’affermazione che i soggetti umani sono retti dalla logica egoistica del calcolo dei piaceri e dei dolori, dal loro solo interesse o dalle loro preferenze”. Alcune caratteristiche di questa affermazione si possono trovare nella Riforma protestante e nel diritto naturale. Con la Riforma protestante, il lavoro diventa importante per l’affermazione sociale, principale strumento di coesione sociale e di raggiungimento della cittadinanza. Per quanto riguarda il diritto naturale, il contrattualismo si basa su un concetto di individuo che a partire dalle sue caratteristiche dà origine ad un nuovo ordine che non può essere collettivo e universale. Un ruolo fondamentale lo assume il soggetto giuridico, che consente ai singoli individui concreti di essere titolari di un certo diritto e di essere soggetti a certe obbligazioni. Continua »