Giuseppe Patania (1780-1852) - 72 anni
I suoi dipinti sono neoclassici e romantici. I primi lavori sono col maestro Giuseppe Velasco e Vincenzo Riolo (cognato del V.) alla Palazzina cinese. Per problemi di salute non poté viaggiare a sufficienza per stare a contatto con il mondo artistico della penisola. Ciò nonostante fu in grado di accoglierne le nuove tendenze. Separatosi dal Velasco, trovò protezione dall'erudito Gallo che gli commissiona 66 ritratti di uomini illustri (impostazione accademica stemperata da influenze romantiche. Oltre che restauratore e decoratore, fu un grande ritrattista e ciò che colpisce maggiormente è la sua versatilità ed adattabilità ai gusti della committenza. Notiamo nei suoi 2 autoritratti il passaggio da un'impostazione accademica ad una neoclassica. Degno di menzione il dipinto del "sacerdote infermo" che ci lascia cogliere l'umanità del soggetto anticipando il realismo letterario di Verga. Ricordiamo infine le pitture con soggetti mitologici (Danae e la pioggia d'oro).
Continua »