Rinascimento italiano: abbigliamento e moda

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Dispensa sull'abbigliamento femminile e maschile del Rinascimento italiano (45 pagine formato pps)

RINASCIMENTO ITALIANO: ABBIGLIAMENTO E MODA

Il Rinascimento. Al centro della straordinaria fioritura dell’arte, della civiltà, e del pensiero a cui è stato dato il nome di Rinascimento vi è la riscoperta dell’uomo e del suo mondo.
In questa prospettiva il Rinascimento italiano è inseparabile dall’Umanesimo, il movimento intellettuale che, attraverso il recupero e lo studio dei classici greci e latini, rivaluta l’uomo e le sue capacità conoscitive.
Si incoraggia un atteggiamento di fiducia e di curiosità nei confronti del creato.
Riprendono le osservazioni sui fenomeni naturali.
Pittori, scultori, architetti scoprono la prospettiva, che assegna una nuova posizione all’uomo nel suo spazio
Il naturalismo si basa anche su un attento studio dell’autonomia: Leonardo, l’artista scienziato, seziona i cadaveri per studiare la forma e la disposizione dei muscoli ed ossa così da dare ai suoi dipinti vita e movimento.

Riassunto sul Rinascimento


RINASCIMENTO ITALIANO: ABBIGLIAMENTO

Il Quattrocento. Il costume quattrocentesco segue questa evoluzione, caratterizzandosi per una ricerca di spontaneità, naturalezza ed eleganza.
I criteri dell’eleganza maschile e femminile convergono verso un unico ideale di grazia e gentilezza che non manca di suscitare i commenti malevoli dei più bigotti cronisti del secolo.
I giovani uomini hanno un aspetto così gentile e raffinato da apparire effeminati.
Gli abiti estremamente attillati, le sopravesti morbide e corte sul davanti, il volto accuratamente sbarbato, i capelli lunghi e a volte anche profumati, costituiscono gli elementi caratterizzanti la figura maschile di questa epoca.
Altro elemento sempre più comune nell’abbigliamento del periodo sono le maniche staccabili, così ampie e sontuose da richiedere parecchi metri di stoffa e da convincere autorità (come quelle di Pistoia nel 1420) a emanare leggi che limitano la quantità di tessuto utilizzabile per fabbricarle.
Le maniche possono essere sostituite agevolmente per mezzo di asole, cordicelle, nastri finiti con puntali in metallo (aghetti) a seconda delle occasioni.
Diventa così possibile modificare l’ aspetto del proprio abito con una spesa relativa, ma senza sostituire il vestito che, per la maggior parte della popolazione rimane un bene piuttosto costoso.

Rinascimento italiano: riassunto


RINASCIMENTO ITALIANO: MODA

Il quattrocento: abbigliamento maschile. Aspetto efebico ed estremamente raffinato dei giovani in quest’epoca. La linea dei loro abiti è molto più ricercata rispetto ai secoli precedenti, sebbene loro tipologia non cambi. I capi fondamentali dell’abbigliamento maschile sono le calzebraghe, il giubbetto o zupparello e il farsetto. Quest’ultimo si indossa sotto il giubbetto che la moda quattrocentesca vuole molto corto in vita e con le maniche più larghe al gomito, per restringersi verso il polso. Le calzebraghe sono divisate, cioè non cucite al cavallo, ma la moda del giubbetto mette per la prima volta in evidenza questa caratteristica, suscitando la riprovazione dei benpensanti, tanto più che i loro colori vivacissimi non aiutano a farli passare inosservati.

Riassunto sul Rinascimento italiano