Storico, economista e uomo politico di rilievo: laureato in economia a Pavia, dopo essersi occupato per diversi anni di pubblicistica, fondò nel 1839 il "Politecnico", periodico di cultura e sociologia. Nel 1848 fu messo nelle liste di proscrizione austriache a causa della sua attività di studioso e dei suoi piani di riforma politica del Lombardo - Veneto, visti con sospetto da parte delle autorità regie. Infatti, il programma di Cattaneo, prevedeva il raggiungimento da parte degli stati italiani dell'indipendenza e la costituzione di un nuovo stato federale libero dall'influenza dell'Austria. Durante le cinque giornate di Milano, dal 17 al 22 marzo 1848, ebbe un ruolo attivo nell'organizzazione politica durante la rivolta, presiedendo il Consiglio di guerra. Le sue speranze rivoluzionarie vennero però presto deluse dall'avvento dei moderati e filo monarchici al potere. Amareggiato dalla sconfitta politica, si trasferì prima a Parigi, poi a Lugano, dove divenne professore di filosofia al liceo cantonale. Continua »