Lo spazio urbano come attualizzazione della spettacolarizzazione
Lo spazio urbano è stato considerato come il terreno più adatto a esprimere la valorizzazione qualitativa del consumo offrendo un vero e proprio terreno materiale sul quale si sono inscritte quelle che sono state definite come le modalità espressive tipiche della società dello spettacolo, la quale trova quindi nella città il suo luogo di elezione.
Ciò fa pensare che il rapporto di rispecchiamento tra forme e linguaggi di media e città non può essere pensato come un fenomeno riguardante il panorama della società attuale , ma ci induce a considerare che si tratti di forme interconnesse che si implicano a vicenda.
In altre parole potremo dire che, se lo spazio parla lo stesso linguaggio della società e della cultura che lo hanno prodotto, la società industriale , che produce una forma culturale di massa attraverso i media, contribuisce a produrre una forma spaziale omologa o molto affine alle logiche organizzative e di fruizione dei media stessi.
Es . esposizioni universali: hanno contribuito alla valorizzazione del contenuto estetico dei panorami urbani che proprio in quel periodo cominciano a configurarsi come luoghi deputati all'intrattenimento.
La città inizia quindi nel corso dell'800 a dispiegasi come meraviglioso labirinto in cui perdersi , la logica dell'intrattenimento viene trasposta dai media all'articolazione urbana e prende la forma delle gallerie coperte.
La forma dello spettacolo pare quindi caratterizzare l'essenza stessa della merce e del consumo, andando ad incidere sui modi attraverso i quali si strutturano non solo i luoghi deputati al consumo stesso, ma la forma urbana e metropolitana più in generale.
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