Per una visione aggiornata del mercato immunologico Per una visione aggiornata del mercato immunologico Anticorpi e immunoreagenti Negli ultimi anni, l'offerta di prodotti e servizi immunologici è cresciuta a dismisura. Sono disponibili anticorpi specifici per un numero sempre maggiore di antigeni, solubili, immobilizzati (a piastre, resine o membrane) coniugati e non... Inoltre, il continuo ampliamento della gamma di sistemi di rivelazione dei complessi antigene-anticorpo, unitamente al miglioramento della loro sensibilità, hanno contribuito ad estendere enormemente le potenzialità ed il campo di applicabilità delle reazione e delle tecniche immunologiche. Silvia Guenzi Senza la possibilità di disporre di anticorpi come mezzi potentissimi di rivelazione specifica di proteine, acidi nucleici, virus, batteri., gran parte dei progressi e delle scoperte della biologia non avrebbero avuto luogo. Data l'indiscussa importanza e la diffusione di utilizzo di anticorpi e di immunoreagenti nei settori più diversi, crediamo sia utile fare una panoramica (che sarà necessariamente incompleta vista la vastità dell'offerta) delle caratteristiche e delle potenzialità applicative dei vari prodotti attualmente presenti sul mercato. Per la maggior parte delle tecniche che fanno uso di anticorpi esistono in commercio i singoli prodotti oppure dei kit completi che includono tutti o quasi i reagenti richiesti per una particolare procedura, unitamente ai protocolli raccomandati. Anticorpi primari e secondari, tecniche di coniugazione, sistemi di rivelazione dei complessi antigene-anticorpo e servizi offerti dalle aziende in questo settore saranno tra gli argomenti principali dell'articolo. Anticorpi monoclonali o policlonali?Gli anticorpi o immunoglobuline (Fig. 1) secreti in vivo in risposta all'immunizzazione con uno o più antigeni sono policlonali, perché vengono stimolate diverse cellule B che riconoscono regioni o epitopi differenti sull'antigene immunogeno. Si possono produrre antisieri in un'ampia gamma di animali (topo, ratto, coniglio, capra...). In genere, si fanno due o più iniezioni di antigene insieme a un adiuvante (un agente che potenzia in modo aspecifico la risposta immunitaria) e, per piccole molecole, con un carrier (che porta i determinanti riconosciuti dalle cellule T helper, che "aiutano" la risposta anticorpale). Dopo ripetute immunizzazioni, gli anticorpi prodotti saranno essenzialmente IgG; per eliminare gli anticorpi di specificità indesiderate, si può far adsorbire l'antisiero. Diversamente dai policlonali, gli anticorpi monoclonali (MAb)derivano da un singolo clone di cellule B (che produce anticorpi di una sola specificità). Il modo più diretto di produrre anticorpi monoclonali è la tecnica degli ibridomi di Kohler e Milstein (vedi riquadro). Alternativamente, le cellule B umane possono essere immortalizzate usando il virus Epstein-Barr (EBV) e poi clonate, per produrre anticorpi monoclonali umani. Per la produzione commerciale di MAb, l Continua »