1) Esperimento: Ciclo Stirling. Scopo del primo esperimento è quello di determinare, utilizzando un motore ad aria calda basato sul ciclo rigenerativo Stirling, il rendimento reale confrontandolo con quello ideale. Il motore di cui ci siamo serviti è costituito da due pistoni,uno inferiore detto di lavoro e uno superiore detto di spostamento,disposti verticalmente che operano a ciclo continuo sfruttando la caratteristica della policombustibilità grazie a cui il motore è in grado di operare in assenza di combustibile.Alla sommità del cilindro è presente una resistenza elettrica che costituisce la sorgente calda superiore.Il pistone di spostamento,responsabile del ciclo, è forato verticalmente lungo l’asse in modo che il gas contenuto tra il pistone superiore e quello inferiore possa passare al volume superiore. All’interno del foro assiale è collocato uno scambiatore di calore che permette la rigenerazione dal momento che,durante il passaggio attraverso il pistone,il gas cede calore e passa ad una temperatura inferiore.Il punto interessante di questa esperienza è che il ciclo Stirling coincide con il ciclo di Carnet e quindi ciclo ideale e reale coincidono. Svolgimento: Dati: Resistenza R = 1 Ohm; Tensione di alimentazione V = 14V; Temperatura sorgente calda Th = 900 C; Una volta azionato il motore abbiamo atteso fino alla stabilizzazione del sistema. A questa punto abbiamo estratto il tubo che scaricava l’acqua nella tanica e lo abbiamo inserito in un becker per calcolare la portata tenendo conto del tempo trascorso.Dal computer abbiamo ricavato i valori della temperatura di ingresso e uscita del circuito di raffreddamento usate per determinare Tc. 2) Esperimento: Psicrometro: Scopo della seconda esperienza e’ quella di determinare sperimentalmente due valori della temperatura; l’umidità dell’aria, sia assoluta che relativa; e analizzarle in rapporto al benessere umano . Per determinare tali valori ci avvaliamo di uno strumento costituito da due termometri collegati tra loro e attaccati a loro volta ad una ventola che in linguaggio tecnico è chiamato psicrometro .In questo strumento è possibile depositare un batuffolo di cotono imbevuto di acqua a contatto con uno dei due termometri. L’esperimento consiste nel porre il cotone bagnato nello strumento, far passare il flusso d’aria mosso dalla ventola attraverso i due termometri e misurare poi le due temperature. A partire dai valori letti si determinerà l’umidità dell’acqua poichè, l”aria che fluisce, lungo il primo termometro passa senza che nulla accada mentre nel secondo,arriva al cotone,cede calore e diminuisce di temperatura. In oltre parte dell acqua contenuta nel cotone evapora. Continua »