Caratteri
Nata alla fine del Seicento , venne fondata a Roma da un gruppo di quattordici intellettuali e scrittori , appartenenti al circolo letterario della regina Cristina di Svezia, un'accademia letteraria in polemica con il "cattivo gusto" e gli eccessi del barocco . Questa si impose un codice rigido, dichiarando fedeltà assoluta alla tradizione bucolica . Il nome prescelto , evocato nel famoso romanzo di Sannazzaro, rinvia alla mitica regione greca, abitata da poeti pastori. L'abitudine seicentesca del "travestimento" degli intellettuali, fa sì che ciascun socio assuma uno pseudonimo derivante dalla letteratura bucolica greco-latina ( acquisendo così un carattere estremamente fittizio ).
Questa ha come insegna il flauto di Pan, coronato di alloro e pino, per protettore Gesù Bambino , poiché, secondo la tradizione, i pastori furono i primi ad adorarlo e per patrona la regina Cristina di Svezia . Tutto ciò indica una volontà di separatezza ed autonomia di questi letterati, accentuata dall'importanza attribuita alla creazione di un'organizzazione di poeti "autonoma", che li sottragga ai circuiti di corte e che permetta la creazione di un ceto individuale. La stesura delle leggi dell'accademia venne affidata a Gravina , che le scrisse in latino e le espose.
All'interno di questa accademia si possono individuare due tendenze : quella di Gravina , sostenitore di una poesia modellata dalla grandezza morale e civile di Omero e di Dante e quella di Crescimbeni , sostenitore di un linguaggio semplice e chiaro legato alla tradizione italiana e di un'organizzazione fortemente centralizzata secondo lo schema di un potere autoritario e gerarchico che imitava quello della curia romana (tendenza filo ecclesiastica). Gravina successivamente lasciò l'accademia per fondarne un'altra, prevalse la tendenza di Crescimbeni .
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Dal Congresso di vienna al 1900. il... guarda il video »