Rime
Alfieri con le sue opere mirava ad una esposizione pubblica del proprio carattere, in lui vi è un'irresistibile tendenza all'autobiografismo che trova le sue espressioni più interessanti nelle Rime, composte dall0autore durante l'intero arco dell'attività di scrittore. Una prima raccolta risale al 1789, una seconda già allestita non venne pubblicata: l'intera produzione fu raccolta in un'edizione postuma del 1804.
La forma privilegiata è quella del sonetto. Alla base della scrittura lirica alfieriana sta la lezione del Canzoniere di Petrarca, di cui recupera la tendenza a linguaggio e stile essenziali, ma tralasciando l'equilibrio e l'armonia. Queste però non configurano come un libro, su modello del Canzoniere , ma si presentano come momenti dell'esistenza, ogni testo fissa un episodio, esprime un dissidio interiore.
Accanto alle Rime va ricordata una produzione di versi abbastanza varia, tra cui epigrammi, odi d'occasione, Satire e un tentativo di poemetto in quattro canti ( L'Etruria rivendicata ).
Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso
L'interesse per la scrittura autobiografica si manifesta ancora prima della conversione alla letteratura. L'opera nella quale la tendenza all'autobiografismo tocca l'apice è la Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso , nella quale l'autore propone la propria stessa esistenza a soggetto di scrittura. Questa fu composta sotto l'influenza dei Mémoires di Goldoni e di Les confessions di Rousseau: grande nel Settecento fu la fortuna del genere autobiografico. La prima stesura completa risale al 1790, l'opera subì comunque diversi rimaneggiamenti fino alla redazione finale. Questa uscì postuma nel 1806.
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Dal Congresso di vienna al 1900. il... guarda il video »