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  1. Documento: Sezioni cumulative e sezioni in parete in archeologia Abstract:

    Può riguardare una singola unità stratigrafica, un ambiente, un saggio o un’area di scavo. In questo ultimo caso appare come una sezione in parete aggiunta all’interno di uno scavo. Si tratta di scavare ogni strato per una sua parte e cioè fino alla linea di sezione o per due parti alternate, cioè lungo due linee di sezione normali fra loro, come avviene nello scavo per quadrati.

    Tipologia: Università Durata: 1 min 57 sec
  2. Documento: Sezioni e prospetti in archeologia Abstract:

    Le sezioni sono tagli o spaccati attraverso la stratificazione che consentono di apprezzare la dimensione verticale dell’insediamento così come è venuto accumulandosi attraverso il tempo. I metodi di Wheeler e di Lamboglia non curavano oltre un certo limite la documentazione delle unità che non venivano attraversate dalle sezioni.

    Tipologia: Università Durata: 3 min 16 sec
  3. Documento: I grafici e le fotografie in archeologia Abstract:

    Misure tridimensionali: per redigere sezioni e piante occorre poter disporre di capisaldi nello spazio cui poter ancorare la rappresentazione disegnata della realtà. Potrebbe credersi che la fotogrammetria potesse sostituire i disegni tradizionali ma non è vero. Il disegno archeologico presenta l’ineguagliabile vantaggio di essere un misto di rappresentazione oggettiva e di selezione e interpretazione soggettiva della realtà.

    Tipologia: Università Durata: 3 min 34 sec
  4. Documento: La documentazione in archeologia Abstract:

    Schede di unità stratigrafiche e dei loro reperti: dopo aver numerato le unità e individuato le relazioni tra loro bisogna descriverle. In un tempo non lontano si descrivevano le unità stratigrafiche nel “giornale di scavo”, senza un ordine particolare e prestabilito, per cui le notizie si susseguivano in modo incompleto e arbitrario.

    Tipologia: Università Durata: 2 min 34 sec
  5. Documento: Sequenza stratigrafica in archeologia Abstract:

    Una rappresentazione globale della stratigrafia non può essere topografica, cioè realistica, ma soltanto stratigrafica, cioè ridotta alla sola dimensione del tempo relativo. Questo incide sulla scelta di usare simboli e dunque diagrammi per rappresentare la stratigrafia di uno scavo. Nel diagramma i numeri delle unità stratigrafiche sono contenuti in rettangoli e collegati tra loro da linee che ne indicano le relazioni essenziali.

    Tipologia: Università Durata: 3 min 0 sec
  6. Documento: Numerare le azioni in archeologia Abstract:

    Si è detto che scavare significa dividere in parti, ma dov’è la divisione e dov’è la parte? Gli archeologi hanno cominciato a numerare regolarmente gli strati a partire dagli anni 30, ma numerosi sono gli strati non numerati delle rare sezioni, edite anche di recente nelle “notizie degli scavi”.

    Tipologia: Università Durata: 2 min 19 sec
  7. Documento: Archeologia: metodi di datazione Abstract:

    La ricerca della data di un particolare avvenimento o di un oggetto rinvenuto ci permette di capire le relazioni che hanno avuto tra loro le varie culture, così come la loro durata o contemporaneità. Diversi metodi di datazione sono utilizzati e ci danno una cronologia assoluta o relativa.

    Tipologia: Università Durata: 4 min 56 sec
  8. Documento: Lo sviluppo del metodo di Lachmann Abstract:

    Vi sarà una forte presa di coscienza in età carolingia (Paolo Diacono, Lupo di Ferrières etc.); trascrivendo un testo gli studiosi si servivano di più esemplari, facendo una sorta di collazione. Il Campo di scrittura ci ricorda l'indovinello veronese. Il concetto che la penna ara un campo risale alla palliata, ovvero al periodo arcaico della letteratura latina. Anche gli scribi irlandesi avevano coscienza delle corruttele dei testi e della necessità di emendarle.

    Tipologia: Università Durata: 10 min 26 sec
  9. Documento: Nozione di filologo nella antichita Abstract:

    Scevola Mariotti approfondì il significato di filologo nell'antichità. In un frammento degli Annales (v. 213 ss.) Ennio celebra il cambiamento che egli stesso ha segnato in letteratura: “Scripsere alii versibus quos olim fauni vatesque canebant”. “Alii” fa dei suoi predecessori un qualcosa di amorfo, con tono noncurante.

    Tipologia: Università Durata: 2 min 51 sec
  10. Documento: Teoria delle onde e delle aree periferiche Abstract:

    In linguistica alla fine dell'800 si scoprì la teoria delle onde: si osserva che la lingua, estremamente mobile e in continua evoluzione, subiva più mutamenti dove c'era una vita culturale molto intensa che nelle zone periferiche, che adottavano così una lingua più conservatrice. La lingua del centro e le sue novità vengono percepite come un progresso ed un arricchimento rispetto allo stadio precedente.

    Tipologia: Università Durata: 3 min 12 sec
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