Descrizione:Quando la patologia tumorale è abbastanza avanzata, la tiroide può raggiungere grosse dimensioni e aumentano anche le alterazioni degenerative. Una delle alterazioni degenerative classiche del gozzo è data dalla degenerazione colloideo-cistica. Questo comporta che con il passare del tempo i follicoli aumentano di volume, sono pieni di colloide, pertanto i follicoli si possono rompere e formare delle cisti piene di colloide. Per questo motivo si parla di degenerazione colloideo-cistica.
Tipologia:Università
Testo completo:Quando la patologia tumorale è abbastanza avanzata, la tiroide può raggiungere grosse dimensioni e aumentano anche le alterazioni degenerative. Una delle alterazioni degenerative classiche del gozzo è data dalla degenerazione colloideo-cistica. Questo comporta che con il passare del tempo i follicoli aumentano di volume, sono pieni di colloide, pertanto i follicoli si possono rompere e formare delle cisti piene di colloide. Per questo motivo si parla di degenerazione colloideo-cistica.
Altre alterazioni degenerative possono essere le emorragie, perché la tiroide aumenta di volume, si possono rompere i vasi e quindi creare emorragie; ci può essere fibrosi, sclerosi, proprio perché aumentano i processi degenerativi di infiltrazione e quindi alcune zone possono andare in necrosi. Ci possono essere anche degli infiltrati infiammatori nell’ambito della tiroide e quindi possiamo avere i foci di tiroidee cronica infocitari.
Si possono avere anche altre degenerazioni, come calcificazioni, le lesioni proliferative iperplastiche, una iperplasia nell’ambito dell’epitelio follicolare o una iperplasia pseudopapillare, perché si ha la proliferazione dell’epitelio all’interno del follicolo, ma non c’è una vera e propria papilla con l’asse connettivo-vascolare. Oppure si può formare una proliferazione di cellule epiteliali all’interno del follicolo determinando quasi un aspetto targhetoide, cioè avversario ad una proliferazione di cellule interna a formare delle strutture un po' concentriche. In questo caso si hanno i cosiddetti cuscinetti di Sunderson, che sono delle lesioni proliferative iperplastiche nell’ambito del follicolo, dovute alla proliferazione di cellule follicolari all’interno del follicolo.
La seconda patologia è data dalle lesioni infiammatorie. Per quanto riguarda le lesioni infiammatorie, queste vanno sotto il nome di tiroidite: le tiroiditi sono delle patologie infiammatorie caratterizzate da un infiltrato infiammatorio nell’ambito della tiroide. Le tiroiditi vengono divise dal punto di vista clinico in: acute, subacute e croniche.
Le forme acute sono forme che raramente sono primitive, di solito sono secondarie ad una espansione o una infiltrazione di cellule infiammatorie provenienti da tessuti circostanti, cioè infiammazione di tessuti circostanti che poi interessano secondariamente la tiroide; oppure sono secondarie a malattie infettive, nella maggior parte dei casi sono suppurative perché nella maggior parte sono delle tiroiditi di tipo granulocitario, dovuto a processi infiammatori di tipo granulocitari batterici, che poi si localizzano secondariamente alla tiroide.
Poi possiamo avere una tiroidite subacuta, cioè dal punto di visto clinico ha delle caratteristiche intermedie tra la tiroidite e una tiroidite cronica.
Le tiroiditi croniche possono essere divise in due grosse categorie:
la tiroidite cronica di tipo granulomatosa, dove si ha la formazione di granulomi;
la tiroidite di tipo linfocitaria, dove si ha una infiltrazione di linfociti.
Per quanto riguarda le granulomatose sono delle tiroiditi, molto rare, più frequenti in passato perché erano secondarie a delle patologie come tubercolosi, sifilide, oppure tiroiditi post-fungine. Tra le tiroiditi granulomatose, anche se non è considerata cronica, c'è la tiroidite De Quervain che è una tiroidite granulomatosa sub-acuta.