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Apparato locomotore - La terapia delle alterazioni congenite

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  • Descrizione: La terapia delle alterazioni congenite dell'apparato locomotore è generalmente rivolta non tanto alla malattia, ma alle conseguenze che essa provoca. Ci sono pertanto cure mediche, fisiche o ortopediche che, volta per volta, possono trovare indicazione in questi pazienti. La terapia medica trova indicazione soltanto in alcune forme carenziali, come nella osteopsatirosi, dove la somministrazione di calcitonina servirebbe a rallentare i normali processi osteoclastici e di conseguenza favorire una maggior osteo-apposizione e quindi una maggior resistenza dello scheletro; analogamente può trovare indicazione la somministrazione di preparati calcio-vitaminici.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: La terapia delle alterazioni congenite dell'apparato locomotore è generalmente rivolta non tanto alla malattia, ma alle conseguenze che essa provoca. Ci sono pertanto cure mediche, fisiche o ortopediche che, volta per volta, possono trovare indicazione in questi pazienti.
    La terapia medica trova indicazione soltanto in alcune forme carenziali, come nella osteopsatirosi, dove la somministrazione di calcitonina servirebbe a rallentare i normali processi osteoclastici e di conseguenza favorire una maggior osteo-apposizione e quindi una maggior resistenza dello scheletro; analogamente può trovare indicazione la somministrazione di preparati calcio-vitaminici.
    Le cure fisiche trovano indicazione in tutte le forme in cui esista una deformazione scheletrica correggibile, anche se soltanto parzialmente, dall'esterno, mediante modificazioni lente ottenute con le mani (manipolazioni) o con l'uso di tutori ortopedici. La fisio-chinesi-terapia è un utile ausilio in tutte le forme in cui vi sia carenza di funzione articolare o deficit di attività muscolare, sia come parte della malformazione, ad esempio l'assenza parziale del gran pettorale, o come conseguenza della malformazione.
    E' importante sottolineare che, in tutte le malformazioni congenite, il ripristino della forma normale mediante manipolazioni dipende, in grande misura, dalla precocità di inizio della terapia. Il giorno della nascita è quello dell'inizio del trattamento fisioterapico; ogni giorno trascorso senza iniziare una adeguata terapia, ritarda sensibilmente la correzione e talvolta ci fa trovare di fronte a lesioni non più correggibili fisicamente e talvolta neppure chirurgicamente.
    L'applicazione di tutori ortopedici ha, in alcune forme congenite, lo scopo di correggere o aiutare la correzione, come nel piede torto o nella mano torta congenita o in alcune forme di scoliosi, in altre ha lo scopo di prevenire una malformazione ancora non in atto o di correggere atteggiamenti funzionalmente non corretti.
    Le protesi hanno la funzione di sostituire un organo o una parte di organo mancante. Per mezzo di queste si può dare un arto ad un focomelico o ad un paziente a cui manca un segmento distale di un arto. Le problematiche che le protesi talvolta suscitano nei bambini e soprattutto nei familiari sono difficili da elencare. E' importante però ricordare che anche la protesi deve essere applicata molto presto perché il bambino impari ad usarla; così una protesi per arto inferiore deve essere applicata all'età in cui la deambulazione dovrebbe iniziare fisiologicamente; una protesi di arto superiore può essere applicata più tardi, quando il bambino è psicologicamente maturo per controllare lo strumento e quello che è in grado di fare con questo strumento.
    Per gli arti superiori esistono poi protesi motorizzate che consentono di riprodurre i movimenti di una mano che prende, fornite di meccanismi sofisticati che danno al paziente la sensibilità, che gli consente di rendersi conto della forza applicata e quindi di moderarla o accentuarla a seconda delle richieste funzionali. Tali protesi, difficili da usare, richiedono maturità psichica del paziente e richiedono una precedente educazione fisica per il loro utilizzo. Solitamente l'applicazione di una protesi richiede la collaborazione della famiglia, del pediatra, del fisioterapista, dell'ortopedico e del tecnico protesizzatore.
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