Apparato Muscolo-scheletrico - Podcast gratis Studenti.it
Controllo utente in corso...

Scheda Appunto MP3

Apparato muscolo-scheletrico

Appunto Audio

Share 4 min 59 sec
  • Descrizione: Lo scheletro umano è formato da più di 200 ossa, collegate tra loro dai legamenti, strisce resistenti e relativamente poco elastiche di tessuto connettivo. Le varie parti del corpo presentano un ambito di movimento molto diverso: ad esempio, il braccio può muoversi liberamente a livello della spalla, mentre l'articolazione del ginocchio consente solo un movimento "a cardine" delle gambe; i movimenti delle singole vertebre sono molto limitati e le ossa che formano la scatola cranica sono addirittura fisse.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Lo scheletro umano è formato da più di 200 ossa, collegate tra loro dai legamenti, strisce resistenti e relativamente poco elastiche di tessuto connettivo. Le varie parti del corpo presentano un ambito di movimento molto diverso: ad esempio, il braccio può muoversi liberamente a livello della spalla, mentre l'articolazione del ginocchio consente solo un movimento "a cardine" delle gambe; i movimenti delle singole vertebre sono molto limitati e le ossa che formano la scatola cranica sono addirittura fisse. I movimenti delle ossa dello scheletro sono prodotti dalla contrazione dei muscoli, ai quali le ossa sono attaccate per mezzo dei tendini. La contrazione muscolare è controllata dal sistema nervoso.

    Il sistema nervoso è diviso in due sezioni principali: il sistema nervoso somatico, che permette il controllo volontario della muscolatura dello scheletro, e il sistema nervoso autonomo, involontario, che controlla i muscoli cardiaci, la muscolatura liscia e le ghiandole. Il sistema nervoso autonomo comprende, a sua volta, due sezioni: il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico. Molti muscoli (ma non tutti) e le ghiandole che distribuiscono gli impulsi nervosi ai principali organi interni possiedono una doppia innervazione; in tal caso, le due sezioni del sistema autonomo possono esercitare effetti opposti. Ad esempio, il sistema simpatico accelera il battito cardiaco mentre quello parasimpatico lo rallenta. Tuttavia, non sempre queste due branche del sistema nervoso sono antagoniste l'una rispetto all'altra: nelle ghiandole salivari, infatti, entrambe eccitano le cellule secretorie. Inoltre, la stessa sezione del sistema nervoso autonomo può sia eccitare che inibire un singolo effettore, come avviene nell'innervazione simpatica dei vasi sanguigni della muscolatura scheletrica. Infine, le ghiandole salivari, i muscoli che provocano l'erezione involontaria dei peli (orripilazione), la muscolatura liscia della milza e i vasi sanguigni della pelle e dei muscoli scheletrici sono innervati solo dalla sezione simpatica. Il movimento volontario della testa, degli arti e del corpo è prodotto da impulsi nervosi, generati nella zona motoria della corteccia cerebrale e trasportati dai nervi cranici o dai nervi che raggiungono i muscoli scheletrici emergendo dal midollo spinale. Questi impulsi nervosi comprendono sia l'eccitazione delle cellule nervose che stimolano i muscoli interessati, sia l'inibizione delle cellule che stimolano i muscoli dotati di azione antagonista ai primi.

    Un impulso nervoso consiste in una variazione del potenziale elettrico, che avviene sulla membrana delle cellule o delle fibre nervose; essa viene misurata in millivolt, dura alcuni millisecondi e può essere registrata con l'applicazione di elettrodi. Alcuni movimenti involontari rappresentano la risposta diretta a uno stimolo esterno: ad esempio, un colpetto sul ginocchio provoca uno scatto della gamba, mentre una luce diretta nell'occhio fa contrarre la pupilla. Queste reazioni involontarie sono chiamate riflessi. Il sistema nervoso centrale riceve costantemente gli impulsi provenienti da diverse terminazioni nervose, i recettori, che possono essere di tre tipi: esterocettori, sensibili al dolore, alla temperatura, al tocco e alla pressione; interocettori, che reagiscono ai mutamenti dell'ambiente interno; propriocettori, che rispondono alle variazioni di movimento, posizione e tensione. Gli impulsi raccolti dai recettori sensoriali, come quelli della vista, dell'udito, dell'olfatto, del tatto e del gusto, sono diretti a particolari aree cerebrali. Non sempre le contrazioni muscolari producono movimento. Solitamente la maggior parte dei muscoli tiene una piccola percentuale delle fibre in uno stato di contrazione continua, detto tono muscolare, necessario a mantenere la postura di un arto, permettendogli di resistere all'allungamento passivo o alla distensione.
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.007239818573 secondi