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Aziende specializzate per una agricoltura di mercato

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  • Descrizione: In alcuni paesi europei, importanti trasformazioni delle strutture agrarie si erano annunciate già prima della rivoluzione industriale. In Inghilterra lo sviluppo dei commerci e delle manifatture, a cominciare dal XVII secolo, aveva arricchito la borghesia imprenditrice delle città e i proprietari terrieri. Questa classe finanziariamente solida si impossessò delle piccole proprietà contadine e delle terre a gestione comunitaria, passando a recintarle per tenervi l'allevamento specializzato di pecore: si svolse così quel vasto processo di trasformazione capitalistica delle enclosures che proseguirà fino all'inizio del XIX secolo.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: In alcuni paesi europei, importanti trasformazioni delle strutture agrarie si erano annunciate già prima della rivoluzione industriale.
    In Inghilterra lo sviluppo dei commerci e delle manifatture, a cominciare dal XVII secolo, aveva arricchito la borghesia imprenditrice delle città e i proprietari terrieri. Questa classe finanziariamente solida si impossessò delle piccole proprietà contadine e delle terre a gestione comunitaria, passando a recintarle per tenervi l'allevamento specializzato di pecore: si svolse così quel vasto processo di trasformazione capitalistica delle enclosures che proseguirà fino all'inizio del XIX secolo. Il primo atto fu la distruzione del sistema dell'openfield, cioè dell'economia cerealicola su "campi aperti" nelle mani di società contadine di piccoli coltivatori; al suo posto si è formato un paesaggio di bocage attraverso l'aggregazione di particelle e la recinzione di vasti lotti per l'allevamento. È quindi avvenuto un processo di eliminazione degli antichi diritti comunitari e divisione privata dei beni, di dissoluzione del secolare accentramento in villaggi e diffusione di case isolate su fondi autonomi, di scomparsa della classe di piccoli coltivatori e affermazione dei gentiluomini di campagna.
    I grandi proprietari investirono i capitali in una riconversione colturale in parallelo con l'inserimento delle foraggiere nella sezione del maggese: tutto a vantaggio di una razionale intensificazione dell'allevamento. Nell'Ottocento gli Inglesi, per facilitare l'esportazione dei prodotti delle industrie, adottarono il principio economico del "libero scambio".
    Nell'agricoltura di mercato, la dissociazione tra produzione e consumo ha generato strutture intermediarie tra produttori e consumatori nel quadro di circuiti commerciali. Per alcuni prodotti funzionano delle borse merci: i prezzi oscillano a seconda del gioco della domanda e dell'offerta, o in dipendenza da avvenimenti di politica interna o internazionale.
    Il movimento commerciale di una grande quantità di prodotti esige una razionalizzazione mercantile; s'inquadra nel sistema anche il ciclo della distribuzione: i prodotti vengono immagazzinati secondo vari processi conservativi.
    L'agricoltura di mercato tende ad assumere alcuni dei caratteri peculiari dell'industria. Se la rivoluzione agricola ha trasformato gli ordinamenti colturali e se il rinnovamento socio-professionale può procedere in tempi brevi, le strutture agrarie evolvono con molto ritardo a causa della forza d'inerzia che le tiene radicate al passato.
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