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Biotrasformazione

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  • Descrizione: Già nel secolo passato era noto che molte delle sostanze introdotte nell'organismo venivano eliminate in forma trasformata. Keller, nel 1842, dimostrò che in questa reazione si aveva a che fare con una sostanza estranea biotrasformata. Le conoscenze sui meccanismi enzimatici responsabili delle biotrasformazioni risalgono in gran parte agli ultimo trent'anni. E' stato dimostrato che in pratica ogni cellula è adatta alle biotrasformazioni, ma in particolare gli organi deputati a ciò sono fegato, reni, polmoni, pelle.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Già nel secolo passato era noto che molte delle sostanze introdotte nell'organismo venivano eliminate in forma trasformata.
    Keller, nel 1842, dimostrò che in questa reazione si aveva a che fare con una sostanza estranea biotrasformata.
    Le conoscenze sui meccanismi enzimatici responsabili delle biotrasformazioni risalgono in gran parte agli ultimo trent'anni.
    E' stato dimostrato che in pratica ogni cellula è adatta alle biotrasformazioni, ma in particolare gli organi deputati a ciò sono fegato, reni, polmoni, pelle.
    Gli enzimi biotrasformanti sono integrati nella membrana del reticolo endoplasmatico liscio e rugoso, e nei mitocondri.
    A biotrasformazione avvenuta i metaboliti prodotti si concentrano all'interno del reticolo endoplasmatico. Da lì, tramite l'apparato di Golgi, vengono espulsi dalle cellule e riversati nella bile e nel sangue.
    Gli enzimi responsabili delle biotrasformazioni non sono molto specifici verso i loro substrati.
    La biotrasformazione solitamente corrisponde ad un incremento della idrofilia, cosicché il metabolita risulti più facilmente allontanabile.
    Una sostanza lipofila invece risulta più difficile da eliminare, poiché la sua natura gli permette di accumularsi nei tessuti e/o di subire circolo entero-epatico.
    Il termine detossificazione, che ancora oggi talvolta viene usato al posto di biotrasformazione, non è esatto in quanto molti metaboliti possono essere più attivi dei prodotti di partenza, talvolta addirittura il metabolita è attivo ed il precursore no.
    Le biotrasformazioni si dividono in quelle della I° fase o non sintetiche e quelle della II° fase o sintetiche: i metaboliti derivati dalla I° fase vengono in genere uniti a mlecole endogene che ne aumentano l'idrofilia.
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