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Comunicazione di massa - Conflitto e trasformazione dei quotidiani

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  • Descrizione: Il contesto sociale in cui maturò e si diffuse la stampa di massa fu caratterizzato da conflitti culturali. Verso il 1880 ci fu il fenomeno del giornalismo giallo: aspra lotta tra giornali concorrenti per guadagnare altri lettori: fumetti a colori, espedienti sensazionalistici. Superarono abbondantemente i limiti tollerati dalla società e in particolare dai rappresentanti delle istituzioni depositarie delle norme e delle regole. I capi religiosi, gli educatori, i rappresentanti della legge e del governo fecero sentire sempre di più le loro proteste.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Il contesto sociale in cui maturò e si diffuse la stampa di massa fu caratterizzato da conflitti culturali.
    Verso il 1880 ci fu il fenomeno del giornalismo giallo: aspra lotta tra giornali concorrenti per guadagnare altri lettori: fumetti a colori, espedienti sensazionalistici. Superarono abbondantemente i limiti tollerati dalla società e in particolare dai rappresentanti delle istituzioni depositarie delle norme e delle regole.
    I capi religiosi, gli educatori, i rappresentanti della legge e del governo fecero sentire sempre di più le loro proteste. Ciò spinse una parte dei maggiori editori ad intervenire sui propri giornali. La soluzione dei conflitti portò a nuovi assetti ed equilibri sociali. Gradualmente, la stampa divenne meno sensazionalistica e più responsabile e si definì sempre più chiaramente un insieme di regole e di norme che ne stabilivano i limiti di responsabilità.
    Il tasso di diffusione dei quotidiani per famiglia segue la curva ad S tipica del modello di crescita di molte innovazioni culturali quando vengono adottate da una certa popolazione. Tra il 1880 e il 1890 il quotidiano si diffuse molto rapidamente nella popolazione americana fino a raggiungere un nuovo punto di saturazione alla fine del secolo. I fattori che determinarono questo fenomeno furono i progressi nella tecnologia della stampa e nei trasporti e la diffusione dell'alfabetizzazione. Dal 1910 l'aumento della diffusione cominciò a calare: negli anni Venti fecero la loro prima comparsa in società altri tipi di media, che soddisfacevano le stesse necessità a cui davano risposta i quotidiani: negli anni Trenta incominciarono a diffondersi i settimanali di informazione ed il cinema, negli anni Quaranta e Cinquanta la televisione.
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