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Corti ed organizzazione della cultura

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  • Descrizione: Il mecenatismo delle corti diventa nel Quattrocento un fattore determinate nella produzione e nell’organizzazione della cultura. Le entrare fiscali e i profitti provenienti dalle imprese commerciali vengono usati per spese improduttive, per la costruzione di sontuosi palazzi, l’acquisto di opere d’arte, per la protezione, gli stipendi, i benefici agli intellettuali di corte. Accanto all’iniziativa delle corti, va registrata però anche quella degli stessi umanisti, riuniti in cenacoli o in accademie, talora indipendentemente dal potere signorile, talora invece sotto la sua protezione.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Il mecenatismo delle corti diventa nel Quattrocento un fattore determinate nella produzione e nell’organizzazione della cultura. Le entrare fiscali e i profitti provenienti dalle imprese commerciali vengono usati per spese improduttive, per la costruzione di sontuosi palazzi, l’acquisto di opere d’arte, per la protezione, gli stipendi, i benefici agli intellettuali di corte.
    Accanto all’iniziativa delle corti, va registrata però anche quella degli stessi umanisti, riuniti in cenacoli o in accademie, talora indipendentemente dal potere signorile, talora invece sotto la sua protezione. I cenacoli erano aggregazioni volontarie informali: gruppi di umanisti si riunivano al di fuori delle sedi tradizionali del sapere, per discutere liberamente dei propri studi e dei problemi filosofici ed etici che essi suscitavano. I cenacoli nascono dunque dall’esigenza del confronto fra posizioni diverse, dello scambio di esperienze intellettuali, del dialogo aperto. La formula organizzativa del cenacolo risponde a un modo diverso di concepire la conoscenza, concepita come un percorso di ricerca fondato sull’intercambio, su un atteggiamento fondamentale interdialogico.
    Alcuni cenacoli tendono a organizzarsi e a divenire accademie; presentano forme più fisse e centralizzate, si fondano su rituali precisi e a volte su un vero e proprio cerimoniale. La struttura delle accademie si sviluppa soprattutto nella seconda metà del Quattrocento e si prolungherà sino a tutto il Settecento.
    A partire dall’invenzione della stampa, luogo di incontro degli umanisti poteva essere anche la stamperia e la bottega del librario. Gli stampatori avevano infatti bisogno dei consigli e dell’esperienza filologica degli umanisti, e ne favorivano le riunioni e talora le aggregazioni.
    Altra forma di organizzazione culturale è la biblioteca pubblica. Essa può essere creata da privati ma più spesso è promossa dal principe mecenate. A volte può trattarsi di biblioteche specializzate che si limitano a raccogliere codici antichi e manoscritti. In genere però la biblioteca tende ad accogliere tutta la numerosissima nuova produzione libraria di stampa. Certe biblioteche si specializzano in seguito anche a particolari avvenimenti storici, come a Venezia dove vengono assorbite un gran numero di opere in greco dopo la caduta di Costantinopoli.
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