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Creazioni di una arte imperiale: Traiano

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  • Descrizione: Con l'arrivo di Traiano possiamo riconoscere il costituirsi di una tradizione artistica nuova, che è veramente espressione dell’impero romano ed è inconfondibile con ogni manifestazione artistica precedente. L’eredità ellenistica è un nutrimento assimilato e trasformato in nuova cultura. Ciò risulta anche dal nuovo tipo di decorazione che si trova nei sepolcri signorili, lo troviamo in alcune tombe della via Latina, dove le volte a crociera si adornano elegantemente di stucchi e pitture liberamente inventati su spunti ellenistici.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Con l'arrivo di Traiano possiamo riconoscere il costituirsi di una tradizione artistica nuova, che è veramente espressione dell’impero romano ed è inconfondibile con ogni manifestazione artistica precedente. L’eredità ellenistica è un nutrimento assimilato e trasformato in nuova cultura. Ciò risulta anche dal nuovo tipo di decorazione che si trova nei sepolcri signorili, lo troviamo in alcune tombe della via Latina, dove le volte a crociera si adornano elegantemente di stucchi e pitture liberamente inventati su spunti ellenistici. L’arte di questo tempo può finalmente essere definita pienamente romana perché diventa compiuta espressione di un mondo nuovo e strutturalmente diverso da quello ellenistico. A questo contenuto seppe dare forma al tempo di Traiano, uno dei più grandi artisti dell’antichità. A questo artista noi abbiamo dato il nome di Maestro delle imprese di Traiano. Abbiamo la colonna eretta nel foro Traiano tra il 110 e il 113 d.C., fasciata dalla spirale di un rilievo continuo della lunghezza di 200 metri; abbiamo parte di un fregio, alto circa 2 metri, con figure alte al naturale ad alto rilievo, del quale alcune lastre sono state inserite nel fornice centrale e nell’attico dell’arco di Costantino in cui ogni traccia di neo atticismo è ormai scomparsa. Vi sono riprese consapevoli di modi del fregio di Telefo dell’ara di Pergamo, e di iconografie relative ad Alessandro Magno ma ravvivate da un impeto e da una grandiosità fino ad allora sconosciuti e che esprimono adeguatamente ciò che si voleva esaltare: l’idea della potenza inarrestabile dell’impero romano. Abbiamo infine l’arco di Traiano a Benevento: nel passaggio del fornice si trova un grande rilievo celebrante un tipico provvedimento Traianeo, la institutio alimentaria. Questa consisteva in prestiti dello stato a piccoli proprietari agricoli; gli interessi incassati venivano destinati a sussidi per l’istruzione dei figli degli stessi agricoltori, nel rilievo appaiono dinanzi a Traiano figure di personificazioni simboliche, i coloni con i loro bambini, stilisticamente il legame con i rilievi della colonna è evidente. È questa una composizione del tutto nuova, nella sua tematica. In essa per la prima volta compaiono, in un monumento ufficiale le classi subalterne. Tutte queste opere di scultura presentano un linguaggio artistico che ci portano a ritenerle opera di varie maestranze, dietro alle quali stava una stessa grande originale personalità artistica. È possibile che la grande personalità artistica che dobbiamo arrivare a supporre possa identificarsi con Apollodoro. Tutte le opere architettoniche connesse col foro Traiano presentano una decorazione di sculture eccezionalmente ricca, tanto che le sculture architettoniche appaiono quasi semplicemente sostegni o cornici delle sculture.
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