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Discussione finale del dibattimento ed atti successivi

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  • Descrizione: Dopo l’istruzione dibattimentale c’è la discussione finale, in cui le parti formulano le conclusioni. Il PM chiede la condanna ad una determinata pena o l’assoluzione; il giudice può disattendere le richieste del PM o condannare anche ad una pena più grave di quella disposta dal PM. Quindi le richieste del PM non sono vincolanti per il giudice. Alla discussione finale segue la deliberazione della sentenza (art.525) durante la quale il giudice si riunisce in camera di consiglio.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Dopo l’istruzione dibattimentale c’è la discussione finale, in cui le parti formulano le conclusioni. Il PM chiede la condanna ad una determinata pena o l’assoluzione; il giudice può disattendere le richieste del PM o condannare anche ad una pena più grave di quella disposta dal PM. Quindi le richieste del PM non sono vincolanti per il giudice. Alla discussione finale segue la deliberazione della sentenza (art.525) durante la quale il giudice si riunisce in camera di consiglio.
    In udienza avviene la lettura del dispositivo, il giudice rientra in aula e dà la lettura. Poi c’è la redazione contestuale della motivazione; di regola si legge solo il dispositivo, salvo che la motivazione sia molto breve, e poi la motivazione viene redatta successivamente e depositata entro 15 giorni in cancelleria, o se la motivazione è complessa si può prorogare entro un tempo non superiore a 90 giorni. A seconda del termine previsto per il deposito della sentenza e della motivazione cambia il termine per impugnare la sentenza che è di 15 giorni, con motivazione contestuale, di 30 giorni o di 40 giorni. Si tratta di termini ordinatori, che non determinano l’invalidità della sentenza se il deposito avviene decorso il termine.
    Il deposito contestuale invece incide sui termini per proporre l'impugnazione. In questo caso i termini sono di 15 giorni, 30 giorni o 45 giorni. Il motivo dei differenti termini è legato alla minore o maggiore complessità della motivazione della sentenza. Quando si fissano termini superiori a 15 giorni, c’è più complessità della motivazione e si ritiene che anche l’impugnazione sia più complessa. Il termine per impugnare decorre dalla scadenza del termine previsto per il deposito, non se viene effettuato prima il deposito; il mancato rispetto del termine non ha effetto sulla sentenza, ma lo ha sulla decorrenza del termine per impugnare: la cancelleria provvede a notificare un avviso di deposito di sentenza alle parti e da qui decorre il termine per impugnare.
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